Taxi troppo cari: il «ritocco» della tariffa da Fiumicino a Roma scatena l'Adoc

Un aumento del 12 per cento renderebbe il prezzo della corsa, 45 euro, proibitivo per la maggioranza dei romani e dei turisti, già spesso bidonati dai tassisti disonesti

L'Adoc boccia il probabile aumento delle tariffe dei taxi, in particolare delle tratta che collega l'aeroporto di Fiumicino al centro storico di Roma, per cui si prevede un rincaro di almeno il 12,5 per cento. «Già oggi i prezzi della tariffa da Fiumicino a Roma sono alti e fuori dalla portata della maggioranza dei romani e dei turisti - dichiara Carlo Pileri, presidente dell'Adoc - a 45 euro il prezzo sarebbe proibitivo. È impensabile ritoccare i prezzi verso l'alto, soprattutto in momento di congiuntura economica negativa come questo. Piuttosto di aumentare le tariffe, sarebbe opportuno individuare e sanzionare i tassisti disonesti che applicano tariffe raddoppiate ai turisti, soprattutto giapponesi». «Purtroppo non di rado succede che una semplice corsa - continua - dall'aeroporto al centro di Roma venga fatta pagare 90, 100 euro».
La tratta Roma-Fiumicino, fa sapere l'Adoc, è la seconda tratta centro città-aeroporto più cara in Europa. La media europea per una corsa dal centro città all'aeroporto, infatti, è di 28 euro, il 42 per cento in meno della tratta Roma centro-Aeroporto di Fiumicino, solo Londra ha una tariffa più elevata, di 55 euro. A Dublino il costo è le metà di Roma, a Barcellona il 77 per cento in meno. A New York, inoltre, si pagano 30 euro, il 33 per cento in meno, per un tratto di maggiore lunghezza. «Il settore taxi ha già registrato un aumento delle tariffe del 19 per cento alla fine del 2007 - conclude Pileri -, diventando di fatto un servizio di trasporto impraticabile per la maggior parte dei cittadini, un bene di lusso».
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