Teatro-danza, riapre il festival "MilanOltre"

Ventitreesima edizione della rassegna alla ricerca di nuovi talenti. Un programma di otto titoli

MilanOltre, un festival fortemente radicato nel tessuto dello spettacolo milanese giunge alla ventitreesima edizione tenendo fermo l'obiettivo della ricerca e della scoperta di talenti. Un programma di otto titoli - proposti da sette diverse compagnie, alcune delle quali per la prima volta in Italia - che va in scena grazie all'impegno dei partner che da sempre sostengono il festival: l'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano in primo luogo e l'Assessorato alle Culture, Identità, Autonomie della Regione Lombardia, a cui si è affiancato il progetto Next, che dà modo a MilanOltre di proporsi anche come soggetto produttivo. Contribuisco al festival anche la Fondazione Cariplo, al fianco del festival da alcuni anni, la Delegazione del Québec a Roma, l'Ambasciata del Canada in Italia e lo Scottish Arts Council. L'edizione 2009 affronta soprattutto i territori della danza, del physical theatre, della drammaturgia contemporanea. Si apre il 6 e 7 ottobre all'Elfo con P.O.M.P.E.I.2, ultimo lavoro di Caterina Sagna, attiva tra Italia e Francia, acclamata in tutta Europa per Basso Ostinato, pièce che ha vinto il Premio dei critici di danza francesi. Una aguzza riflessione sul fare arte che mette in gioco la drammaturgia di Roberto Fratini Serafide. Dal 9 all'11 ottobre (Elfo), arriva da Montreal Compagnie Flak/ Jose Navas una delle formazioni del Québec che meno hanno frequentato il panorama italiano; di questo gruppo viene proposta l'ultima produzione, "S", un omaggio del coreografo Jose Navas all'opera di Erik Satie, le cui pagine pianistiche sono il punto di riferimento di una composizione per otto danzatori, basata su un estremo rigore delle figurazioni coreografiche. "S" sarà preceduto da Villanelle, assolo creato e interpretato da Navas, in prima assoluta a MilanOltre. Negli spazi del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci, dal 10 all'11 e dal 17 al 18 ottobre, un altro esperimento di produzione del Festival: "Susurrus", la performance dello scozzese David Leddy, maestro nel dare la parola a spazi e ambienti insoliti con storie appositamente costruite. Il suo Susurrus, andato in scena al festival di Edimburgo 2009, è una narrazione ricreata specificamente per il Museo Nazionale milanese, in cui il ricordo di amori dimenticati dà corpo a uno spettacolo per piccoli gruppi di spettatori curiosi, da seguirsi in cuffia lungo un percorso di 8 tappe, ripetuto varie volte nel corso della serata. Un lavoro che trae ispirazione dallo shakespeariano Sogno di una notte di mezza estate. Dalla Repubblica Ceca giunge all'Elfo, la compagnia DOT504, a cui MilanOltre vuole dare la possibilità di esprimersi in maniera speciale. Due le creazioni, ed entrambi di grande intensità, che DOT504 proporrà al pubblico milanese: 100 Wounded Tears (13 e 14 ottobre) e Holding Fast (15 e 16 ottobre), due occasioni per la prima visione italiana di una compagnia di teatro-danza che oltre a suscitare consensi in tutta Europa è stata la rivelazione del Fringe Festival di Edimburgo 2008.

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