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Il Teatro Valle riapre il 16 ottobre: ritorno in scena nel segno di Pirandello

Dopo il restauro avviato nel 2023, la storica sala romana riparte. L’inaugurazione è stata affidata a Francesco Piccolo

Il Teatro Valle riapre il 16 ottobre: ritorno in scena nel segno di Pirandello
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Il Teatro Valle di Roma tornerà ad accogliere il pubblico il 16 ottobre. La riapertura è stata annunciata nel corso della presentazione della nuova stagione del Teatro di Roma e sarà collegata a un passaggio centrale della storia teatrale italiana: la prima rappresentazione dei “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello. La serata inaugurale sarà affidata a Francesco Piccolo, autore e interprete di un racconto dedicato al 9 maggio 1921. In quella data, proprio al Valle, l’opera di Pirandello suscitò una forte reazione in sala, con contestazioni da parte del pubblico e le urla “Manicomio!”.

Il ritorno in attività arriva dopo il restauro avviato nel 2023, inizialmente previsto in 18 mesi e finanziato con il contributo di Roma Capitale e del Ministero della Cultura. Gli interventi hanno interessato la sala, gli spazi destinati al pubblico, gli scaloni e la facciata progettati da Giuseppe Valadier, con lavori di carattere conservativo. Il cantiere ha compreso anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, la rifunzionalizzazione del palcoscenico, l’adeguamento degli impianti tecnologici e la realizzazione di una vasca di accumulo per l’acqua antincendio.

Con la riapertura, il Teatro Valle assumerà il ruolo di Casa della Drammaturgia contemporanea. Per la stagione 2026-27 sono previsti 15 titoli. Fondato il 7 gennaio 1727 su progetto di Tommaso Morelli, il Teatro Valle è considerato il più antico teatro moderno d’Europa ancora in attività. Nel dopoguerra venne affidato all’Ente teatrale italiano e, tra il 1962 e il 1970, ospitò il primo Teatro Stabile di Roma. Dopo la soppressione dell’ETI, disposta con il decreto legge del 31 maggio 2010, il teatro venne chiuso. Dal giugno 2011 all’agosto 2014 lo spazio fu occupato da artisti e lavoratori dello spettacolo, che vi organizzarono una programmazione autogestita che a detta di molti – riporta Consulpress – ridusse l’antica e preziosa sala in condizioni a dir poco malconce. Nel 2016 la proprietà passò a Roma Capitale. Nel 2021 il teatro è stato intitolato a Franca Valeri, che al Valle aveva debuttato come attrice e autrice, portando alcuni cavalli di battaglia come “Non tutto è risolto” e “La vedova Socrate”. Il restauro è stato lungo e delicato in tutte le fasi dei lavori, ma ora l’impianto riaprirà con l’ambizione di affermarsi come nuovo punto di riferimento della drammaturgia contemporanea e del teatro di ricerca.

Sulla riapertura del Teatro Valle è intervenuto anche il presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Federico Mollicone: “La città di Roma e l’intera Nazione si

riappropriano di uno spazio di immenso prestigio, chiuso a causa di una occupazione pretestuosa – dal momento che stava per essere presentata la stagione – che devastò la struttura e l’ha resa inutilizzabile fino a ora”.

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