"Ammartaggio" riuscito: la sonda Perseverance è su Marte

La sonda Perseverance della Nasa ha iniziato la sua esplorazione marziana dopo 7 minuti di terrore: dovrà cercare tracce di vita su Marte

Perseverance, la sonda della Nasa, è "ammartata". Un momento atteso da mesi, da anni, dagli scieziati che hanno lavorato a questo progetto e che quando Perseverance ha toccato il suolo di Marte sono esplosi di gioia, tanto che si è vista anche qualche lacrima solcare i loro volti. Il delay tra il momento in cui la sonda ha toccato il suolo e la ricezione del segnale da parte della Nasa è stato di 7, infiniti, minuti: tanto ci impiegano gli impulsi ad arrivare al nostro pianeta.

Da questo momento Perseverance avrà il compito di esplorare Marte alla ricerca di antiche forme di vita che hanno lasciato una traccia del loro passaggio sul pianeta rosso. Insieme all'elicottero Ingenuity, infatti, si dirigerà verso il cratere Jazero, che in un tempo lontanissimo è stato un lago, di cui oggi non resta altro che un arido bacino. Lo scopo è capire quando e come si è formato il cratere, che potrebbe essere il frutto della collisione di un asteroide miliardi di anni fa. Nella notte dei tempi ospitava materia solida, probabilmente acqua, ed era profondo circa 500 metri prima di prosciugarsi, a causa di un cambiamento climatico del quale non si conoscono le cause.

La sonda sembra funzionare perfettamente e ha già mostrato agli scienziati alcune immagini di Marte nel momento in cui è atterrata per iniziare la sua esplorazione. Non era certo scontato che la prima fase della missione terminasse a buon fine. L'ammartaggio è uno dei momenti più delicati di tutto il complesso ciclo di passaggi che hanno portato Perseverance su Marte. I rischi e gli imprevisti erano tanti, le possibilità di riuscita molto basse: solo il 40% di tutti i dispositivi che sono stati mandati sul pianeta rosso ha concluso con successo questa fase. I primi campioni prelevati dalla sonda non arriveranno sulla Terra prima del 2031. Su Marte, Perseverance andrà a fare compagnia al veicolo Curiosity, che dal 2012 esplora la superficie del pianeta rosso. Non è escluso che le due sonde possano incontrarsi, un giorno.

Perseverance fa parte di un programma spaziale scientifico internazionale molto ampio di cui fa parte anche l'Italia con un ruolo da protagonista, come ha spiegato il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia, nel corso della diretta dell'ammartaggio del rover di RaiNews24: "L'Italia ha un ruolo da leader nell'esplorazione spaziale e nell'ambiziosissimo programma Mars Sample Return di cui il rover Perseverance della missione Mars 2020 della Nasa è il primo capitolo".

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