Dating online, come proteggere la propria privacy

Cinque consigli per cercare un partner sul web senza rischi

Dating online, come proteggere la propria privacy

Cercare on-line un potenziale partner è una pratica che si è intensificata notevolmente durante la pandemia. I prolungati lockdown, le quarantene e le limitazioni alla circolazione delle persone e alla socialità hanno spinto i più determinati a cercare la possibile anima gemella navigando in Rete e utilizzando siti web e social network specializzati in quel tipo di servizio. Il fenomeno va sotto il nome di dating on-line e comprende tutti quei luoghi virtuali dedicati ai nuovi incontri, anche e soprattutto con finalità sentimentali.

Nelle app la cautela non è mai troppa

In questi casi, però, la cautela non è mai troppa e le insidie per la propria identità digitale sono dietro l’angolo. La parola d’ordine è autotutela, intesa come prudenza nel condividere proprie informazioni personali con sconosciuti che incontriamo per la prima volta, peraltro solo nello spazio virtuale. Per creare empatia con un potenziale nuovo partner è necessario aprirsi, svelare propri gusti, preferenze, abitudini sociali e orientamenti sessuali, tutti dati sensibili che le norme sulla privacy proteggono in maniera rafforzata e che spesso noi divulghiamo con troppa leggerezza anche a chi non conosciamo a fondo.

Cinque consigli del Garante della privacy

L’Autorità per la protezione dei dati personali ha diffuso una serie di indicazioni pratiche per consentire agli utenti di utilizzare in modo equilibrato le app di dating, senza correre il rischio di perdere la propria riservatezza. Le cinque regole più importanti e da non dimenticare sono le seguenti:

  1. Leggere sempre con grande attenzione l’informativa sul trattamento dei dati personali, per capire quanti e quali dati verranno raccolti, chi tratterà i nostri dati personali e con quali finalità, per quanto tempo verranno conservati i dati personali che ci riguardano e se possono essere condivisi con terze parti per finalità commerciali o di altro tipo. Quindi fornire solo i dati indispensabili per fruire del servizio richiesto.

  2. Considerare la possibilità di interagire inizialmente con gli altri utenti utilizzando un nick name o pseudonimo e di iscriversi non utilizzando la propria e-mail abituale, ma creandone una ad hoc. Per le stesse ragioni – e anche per evitare che la app o il sito di dating abbiano eventualmente accesso a ulteriori informazioni che ci riguardano - evitare di iscriversi tramite l’accesso ai propri profili social o ad altri servizi on-line (motori di ricerca, repository musicali, ecc.).

  3. Riflettere sulla pubblicazione della propria foto nel profilo e, in generale, di foto o video personali sulla app o sul sito di dating. Ricordare poi che diffondere immagini personali, specie quelle con contenuto sessuale più o meno esplicito, espone al rischio di cadere vittima di fenomeni pericolosi, come la sextortion (il ricatto sessuale on-line), il revenge porn (cioè la diffusione di immagini compromettenti a scopo di diffamazione e vendetta) o il deep nude (la creazione di video falsi in cui soggetti con il tuo viso compiono atti sessuali espliciti).

  4. In generale, è bene evitare di memorizzare su siti o app dati come le coordinate di accesso di carte di credito e sistemi di pagamento. Vale ovviamente anche per i servizi di dating.

  5. Se possibile, cancellare periodicamente i dati raccolti dal sito o dalla app. Nel caso in cui si decidesse di non usare più il servizio di dating, disattivare l’account personale e informarsi su come ottenere la cancellazione di tutti i dati ad esso collegati.

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