Scienze e Tecnologia

Videogiochi: ecco le ultime novità

Da "London 2012", sulla scia del successo mediatico delle Olimpiadi, a "Undecover", una spy story ambientata nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Ecco le ultime novità

Undercover: Operazione Winter Sun
Undercover: Operazione Winter Sun

London 2012

Il successo mediatico delle Olimpiadi da poco terminate a Londra è stato grande: Sega ha ottenuto l’esclusiva per la pubblicazione del videogame ufficiale di questi giochi, e ha profuso grandi risorse per offrire qualcosa di spettacolare.

Sono presenti le principali specialità sportive affrontabili da singoli atleti, che abbiamo appena smesso di ammirare: l’atletica, divisa tra corse, salti e lanci. Gli sport acquatici, tiro con arco, pistola e carabina, ginnastica, ciclismo, canottaggio e canoa, sollevamento pesi, tennistavolo e beach volley. E’ consigliabile, per controllare il proprio atleta, utilizzare il controller Xbox 360 per Windows, anche se l’uso della tastiera non penalizza troppo le performances. Il motore grafico, realizzato con possibilità 3D, permette una visione perfetta degli eventi, esaltata dall’uso di schermi televisivi giganti; il sonoro è ugualmente curato e realistico.

Il gioco è intrigante, poiché con l’impratichirsi dei controlli si riesce a migliorare i record, e “limare” le prestazioni diventa una continua sfida avvincente. I livelli di difficoltà sono progressivi, ma lasciano sempre aperta la possibilità di guadagnarsi una medaglia d’oro. La modalità “evento” ricalca con una certa fedeltà le gerarchie nazionali ed individuali della realtà, mentre la modalità “fantasia” permette sorprese ed è strutturata per obiettivi da superare. Intrigante la possibilità di sfidarsi online, con classifiche aggiornate in tempo reale e sfide su più eventi. Utilizzando il controller Xbox 360, il gioco diventa una piattaforma perfetta per sfide famigliari. Un gioco estremamente curato, che non pone limiti alla possibilità di migliorare le proprie prestazioni.

Inversion

La software house russa Saber Interactive è finalmente riuscita a lanciare sul mercato, dopo tanti annunci infruttuosi, questo sparatutto in terza persona che promette: “Niente sarà più come prima”. Una misteriosa razza aliena, chiamata Lutadores, ha invaso la terra e sta annientando la città di Vanguard: questi formidabili esseri hanno il vantaggio di un’arma sconosciuta, che permette di alterare la gravità. Ed è da quest’idea che si sviluppa il gioco. Il protagonista è il poliziotto David Russel, che assieme al compagno Leo Delgado deve ritrovare la figlia misteriosamente scomparsa.

Naturalmente verrà anche lui in possesso della misteriosa arma aliena, e la sfrutterà a dovere per progredire di scenario in scenario, fino all’epilogo a sorpresa. I livelli di gioco sono tanti e molto giocabili, e permettono di interagire con un ambiente cittadino reso abbastanza bene da un motore grafico non sempre all’altezza. Spettacolari molte sequenze di combattimento, con immancabili stragi di alieni cattivi che spesso danno parecchio filo da torcere ai protagonisti. Fin troppo spesso, infatti, i limiti dell’hardware di movimento impediscono di schivare colpi pesantissimi che risultano fatali.

Il prodotto è stato realizzato con evidenti limiti di budget, e quindi le lacune tecniche a lungo andare pesano sul gioco. Anche in modalità multiplayer, nonostante la gran varietà di situazioni proposte, ci si scontra con limiti tecnici oggettivi. Alla fine le soddisfazioni arrivano giocando allo sparatutto classico; la grande qualità è invece nel prezzo, volutamente ridotto rispetto agli standard e per questo appetibile anche ai meno abbienti.

Undercover: Operazione Winter Sun

Una spy story ambientata nel corso della Seconda Guerra Mondiale, un adventure game di stile classico grazie alla quale gli alleati dovranno riuscire ad evitare che gli scienziati tedeschi sviluppino una bomba all’uranio. L’azione si svolge nel corso del 1943: il fisico britannico John Russel viene catapultato in territorio nemico, e dovrà riuscire ad impadronirsi degli incartamenti relative alle ricerche atomiche. Di scenario in scenario il professor Russel raccoglierà oggetti, li confronterà, li organizzerà in modo da risolvere enigmi. L’incontro con altri personaggi sarà sempre il meno cruento possibile, anche se aleggia sempre l’ombra inquietante della Gestapo perennemente sulle tracce della spia nemica.

Non mancano i colpi di scena, ben distribuiti e necessari a rimescolare le carte per evitare la monotona ripetitività della ricerca. Gli enigmi sono molto vari, le azioni da compiere con i più svariati oggetti anche divertenti, l’interazione con ciò che ci circonda abbastanza ben studiata. Certo tutto l’impianto di gioco, e anche la realizzazione grafica dello stesso, hanno un sapore di “deja vu”, che alla lunga potrebbe stancare un neofita del genere.

Non è facile arrivare in fondo e compiere la missione assegnata, anche se il salvataggio passo dopo passo permette di riparare agli errori commessi. Belle le ambientazioni un po’ dark della Guerra Mondiale, un po’ meno la cura grafica dei dettagli e dei personaggi.

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