Una gara complessa, Jannik Sinner sembrava averla rimessa sui binari vincenti ma il ceco Jakub Mensik oggi è stato superiore vincendo 7-6, 2-6, 6-3 e va, inaspettatamente, in semifinale. Il ceco ha servito meglio, come percentuali, giocando uno dei suoi miglior tennis. Di contro, Jannik non ha giocato colpi fluidi, sembrava fosse frenato e non sciolto come al solito. Una sconfitta che fa male perché serviva vincere questo torneo ma la stagione è appena iniziata e ci sarà tempo per recuperare.
La sconfitta di Sinner in tre set
Il primo set scivola via con il massimo equilibrio ma con Mensik che gioca il suo miglior tennis e Sinner che non sembra quello delle migliori occasioni soprattutto per le quattro palle break, non sfruttate, nel corso del set. Nessuno strappa mai il servizio all’avversario, si arriva così all’inevitabile tie-break (6-6) che viene vinto dal tennista ceco 7 a 3 giocando in modo perfetto. Come detto, l’altoatesino fa segnare soltanto il 59% di prime palle in campo contro l’86%.
Il secondo set è un’altra storia: dopo i primi quattro game in equilibrio (2-2), Sinner mette la freccia e finalmente ottiene il primo break della gara lasciando a zero punti l’avversario, punteggio di 4-2. Mensik cala nettamente mentre Jannik aumenta il livello di gioco: così arriva il 6-2 con il secondo break decisivo e vinto nuovamente a zero, la gara cambia totalmente.
Il terzo e decisivo set inizia in modo inaspettato: quando l’avversario sembrava fosse alle corde, ecco che Mensik strappa il break a Sinner in apertura e sale 2-0 sul proprio turno di servizio. Sinner sbaglia alcuni colpi per lui alla portata, come un passante sotto rete, e il ceco rimane avanti di un break 3-1 e 4-2.
Jannik rimane aggrappato alla gara, accorcia 3-4. Mensik non sbaglia nel turno di servizio, va 5-3 e Sinner è costretto a servire per rimanere in gara. Con un netto calo anche fisico, Jannik cede il turno di servizio e Mensik, con merito, chiude 6-3.