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La favola Trungelliti oscura il duello Sinner-Alcaraz

L’argentino di passaporto italiano nella Top 100 a 36 anni. Denunciò una combine

La favola Trungelliti oscura il duello Sinner-Alcaraz
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Voi pensate che eroi della settimana tennistica siano Sinner e Alcaraz, che da oggi ricominciano la disfida per il numero uno sulla terra rossa di Monte Carlo. Tutto vero, ma in realtà il momento è di Marco Trungelliti, argentino di passaporto italiano entrato in Top 100 per la prima volta. E a 36 anni. Il tennis, insomma, racconta meraviglie anche aldilà del ranking, e in un campo come quello di Marrakech che nella classifica di merito dei tornei Atp non è proprio al primo piano. Un “250”: ma che storia.
Marco in carriera è venuto alla ribalta due volte, e per cose positive. Una decina di anni fa, mentre era alla ricerca di sponsor, venne avvicinato da dei loschi figuri che gli promettevano ingenti somme per perdere le partite.
Sarebbe stato facile accettare, confinato nella jungla di Futures e Challenger, ma Trungelliti decide di denunciare il tutto alla Tennis Integrity Unit, smascherando il giro di scommesse truccate e guadagnandosi la fama di “spia” tra i colleghi maneggioni. Da qui poi, nel 2016, il debutto negli Slam in Australia e il secondo turno al Roland Garros. E, due anni dopo, sempre a Parigi, l’altra sliding door: perde al terzo turno delle qualificazioni, però - disfatte le valigie a Barcellona dove vive ed era tornato - scopre che il ritiro di Kyrgios lo ributta nel tabellone come lucky loser: pesca dalla doccia la nonna, il suo portafortuna, affitta un camper al volo e approda in Francia dopo 10 ore di viaggio.
Risultato: batte appena arrivato Tomic per poi perdere contro Cecchinato (che arriverà in semifinale superando Djokovic, pietra miliare del rinascimento azzurro).
Insomma: una storia incredibile completata quest’anno con la convocazione in Coppa Davis e, ora, dall’ultimo capitolo.

Per festeggiarlo Trungelliti oggi sarà in finale in Marocco dopo aver rifilato un 6-4, 7-6 a Darderi, mentre a Monte Carlo si fanno i conti sulla classifica a fine torneo: Sinner parte contro uno tra Humbert e Kouame («mai vinto un 1000 sulla terra, posso farcela»), Alcaraz incrocerà il vincente di Baez-Wawrinka, e in tabellone ci sono anche Musetti (al rientro), Cobolli, Darderi e Berrettini. Scusateci se per una volta non abbiamo parlato di loro.

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