I punti chiave
Anche se sulla carta sembrava un impegno agevole, Jannik Sinner ha rischiato di essere eliminato al terzo turno degli Australian Open non soltanto dal suo avversario, l'americano Eliot Spizzirri, ma anche e soprattutto dal caldo feroce che c'è in questi giorni nella zona di Melbourne dove si disputa il torneo dello Slam con temperature anche prossime ai 40°C.
Le condizioni di Sinner
"Oggi ho faticato fisicamente. Sono stato fortunato con la regola del caldo", ha dichiarato Sinner al termine della gara sottolineando che poi, dopo la breve pausa di 10 minuti per la chiusura del tetto del campo, le condizioni più fresche lo hanno aiutato molto di più rispetto al caldo estenuante dei primi due set. "Con il passare del tempo mi sono sentito sempre meglio", ha aggiunto l'azzurro. Jannik si è ritrovato in una situazione per lui nuova, ovvero sul 3-1 nel terzo set aveva già perso così tanti punti sui propri game di servizio paragonabili a tutto il 2025, un'enormità per uno come lui. Ma stava male, e ha detto come si è sentito in campo. "È iniziato con le gambe. Poi è arrivato alle braccia. Avevo crampi un po' ovunque.Questo è lo sport. È un aspetto che so di dover migliorare. Il tennis è un gioco molto mentale. Ho cercato di rimanere il più calmo possibile. Sono qui per lottare, per giocare ogni punto nel miglior modo possibile".
La nuova regola sul caldo
A fine 2025, il Consiglio Direttivo dell'Atp ha introdotto nuove regole sul caldo estremo per tutelare i tennisti che spesso hanno sopportato per tante ore condizioni estreme. Nel dettaglio, si chiama "cooling break", ossia una pausa di 10 minuti come è avvenuto nel match di Sinner che scatta quando la temperatura dell'aria raggiunge 30,1°C della scala Wbgt (Wet Bulb Globe Temperature)', un indice che tiene dentro numerosi fattori: lo stress termico del caldo sull'organismo umano assieme a fattori quali la temperatura dell'aria, vento, umidità e perfino le radiazioni dei raggi del Sole.
Specifici sensori calcolano questi parametri facendo scattare l'alert in caso di pericolo per i giocatori e il gioco sospeso immediatamente dall'arbitro. Durante la pausa, inoltre, i giocatori sono liberi di fare molte cose: da una doccia rinfrescante ma anche richiedere assistenza medica in campo qualora ce ne fosse bisogno.
La sospensione definitiva della gara, invece, avverrà quando l'indice Wbgt toccherà i 32,2°C: a quel punto si dovrà aspettare temperature più consone, dunque potrebbe essere necessario attendere molto di più dei canonici 10 minuti. In questo modo verrà salvaguardata anche la salute degli stessi spettatori come quella dei raccattapalle e degli arbitri stessi.