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Internazionali, una notte indimenticabile: Darderi sconfigge Jodar in tre set e vola in semifinale

Alle 2 di notte si compie l’impresa: l’italo argentino scoppia in lacrime dopo una gara epica interrotta anche per il fumo proveniente dallo stadio Olimpico. “Ho raggiunto un traguardo di alto livello”

Internazionali, una notte indimenticabile: Darderi sconfigge Jodar in tre set e vola in semifinale
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Una notte epica, di quelle che non si possono dimenticare mai: Luciano Darderi batte il talento spagnolo Rafael Jodar 7-6, 5-7, 6-0 dopo oltre tre ore di battaglia e la gara finita alle due di notte al Centrale del Foro Italico dove è successo di tutto ma soprattutto con l’affermazione dell’italo argentino che compie un’impresa regalandosi la semifinale (venerdì) contro il norvegese Casper Ruud. “Roma ti amo”, scrive Luciano sulla telecamera dopo le lacrime alla fine del punto decisivo del match.

L’interruzione per “fumo”

Per 19 minuti la partita è stata sospesa per la “nebbia” provocata dal fumo dei fuochi d’artificio nel vicino stadio Olimpico dove erano in corso i festeggiamenti per la vittoria dell’Inter in Coppa Italia. In quel momento Luciano era avanti di un set, e il punteggio recitava 6-5, 15-0 per lo spagnolo. Un clima surreale, al Centrale, con il sistema elettronico (Electronic Line Calling Live), la tecnologia che ha sostituito i giudici di linea in tilt per il fumo.

Il film della gara

Il testa a testa inizia sin dal primo set quando regna l’equilibrio anche se Luciano fa subito il break in apertura di match. Jodar lo riprende al sesto game (3-3) fino a quando non si arriva al tie-break. Il 24enne azzurro è bravissimo a ribaltare il 5-2 in 7-5 e chiudere il primo set dopo un’ora e 22 minuti. Il secondo set comincia sotto i migliori auspici: break al secondo game per Darderi che poi sale 3-0, sembra quasi fatta ma il 19enne spagnolo è preciso e ha energie da spendere: si arriva al 5-5 con il break di Rafael all’undicesimo game e il 7-5 successivo. Il terzo e decisivo set inizia all’1.27 di notte: quando si teme il peggio, Luciano tira fuori tutte le energie non concedendo nemmeno un game all’avversario (come con Zverev) chiudendo 6-0 tra la felicità degli spettatori rimasti fin dopo le due di notte dopo tre ore e otto minuti di battaglia.

Le parole di Darderi

“Dopo il secondo set non avrei mai pensato di vincere ma ho lottato palla su palla, ho spinto un po’ di più nel terzo set e fisicamente l’ho vinta io”, dichiara Luciano ai microfoni di SkySport, stremato, al termine della gara. “Sono molto contento, abbiamo giocato veramente tardi, a un certo punto si è fatta veramente dura”. Alla domanda sulla gara più importante della sua carriera, l’azzurro racconta che la “semifinale è un traguardo di alto livello. Complimenti a Rafael che a soli 19 anni gioca un tennis, avrà un futuro pazzesco. Sono comunque contento della mia performance, soprattutto mentale, che dopo quel secondo set aver sprecato match point, nel terzo la chiave è stata soprattutto mentale”.

Una curiosità: soprattutto nel primo set, Luciano ha cambiato più volte la racchetta. “C’era tantissima umidità, non trovavo la giusta tensione ma gli accordatori sono bravi a sopportarmi - spiega ai giornalisti - prima ero partito con una certo tipo di pensione, poi l’ho diminuita ma con il passare del tempo la racchetta era ancora più pesante.

Alla fine ho cercato di trovare la sensazione migliore”. Infine, una domanda su come recupererà al meglio le energie in vista della semifinale. “Cercherò di mangiar bene, dormire e riposare. È ancora difficile capire di essere in semifinale, è una cosa grande per me”.

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