Una nuova freccia nella faretra dell'Italtennis. Flavio Cobolli ha battuto un colpo ad Acapulco. In Messico, il tennista romano aveva voglia di chiudere il cerchio, dopo aver flirtato col primo successo stagionale a Delray Beach (USA) nella settimana precedente. Una versione pragmatica, degna del miglior Jannik Sinner, quella nell'ATP 500 centroamericano. Sì, perché Cobolli ha concluso il suo cammino annullando 17 delle 18 palle break concesse nel torneo e dimostrandosi di altra categoria nel modo di affrontare i punti importanti, rispetto allo statunitense Frances Tiafoe (n.28 del ranking) in finale.
Lo score di 7-6 (4) 6-4 è stato solo la conseguenza. Per Flavio è il terzo titolo in carriera, dopo quelli conquistati a Budapest e Amburgo l'anno scorso. «Da bambino sognavo questo momento. Sono molto orgoglioso per me, mio padre, la famiglia e il team».