Leggi il settimanale

Quarto Masters di fila, come Djokovic e Nadal

Dopo 22 settimane torna n°1 con 22 vittorie di fila e 17 in 36 giorni. Solo Nole aveva vinto Indian Wells, Miami e Monaco

Quarto Masters di fila, come Djokovic e Nadal
00:00 00:00

Sul rosso del Principato, Jannik Sinner ha scritto una pagina che pesa già come storia: il trionfo al Monte-Carlo Masters primo grande titolo in carriera sulla terra battuta vale il ritorno al numero uno del ranking Atp dopo 22 settimane e la consacrazione definitiva in una rivalità destinata a segnare un'epoca, quella con Carlos Alcaraz. La finale, chiusa 7-6, 6-3 in 2 ore e 15 minuti, è stata una battaglia tecnica e mentale in cui Sinner ha saputo gestire meglio i momenti chiave.

I numeri certificano la portata del successo: ottavo titolo Masters 1000 in carriera, primo sul mattone tritato, quarto consecutivo dopo Parigi, Indian Wells e Miami, impresa riuscita prima soltanto a Novak Djokovic e Rafael Nadal; è inoltre il secondo giocatore nella storia a vincere nello stesso anno Indian Wells, Miami e Monte-Carlo, dopo Djokovic nel 2015. Il dominio recente è impressionante: 22 vittorie consecutive nei Masters 1000, 17 successi in fila negli ultimi 36 giorni, 110 vittorie su 140 incontri nei Mille con una percentuale del 79,286% (terza all-time dietro Nadal all'82% e Djokovic all'81,395%). Il bilancio complessivo nel circuito parla di 27 titoli vinti su 36 finali, mentre nei Masters 1000 regna l'equilibrio con Alcaraz, entrambi a quota 8.

Il successo nel Principato ha anche un valore storico per il tennis italiano: Sinner è il quinto azzurro a trionfare nel Principato dopo Balbi (1922), Palmieri (1935), Pietrangeli (1961, 1967, 1968) e Fognini (2019). Da sottolineare il valore diverso della vittoria di quest'ultimo, dal momento che l'affermazione si è concretizzata da quando il torneo è un Masters 1000.

E poi c'è la rivalità con Carlitos: feroce in campo, ma accompagnata da grande rispetto, come dimostrano le parole di Alcaraz al momento della stretta di mano «Cemento, erba, terra rossa: mi hai sconfitto dappertutto. Mi prenderò la rivincita la prossima volta.

Hai giocato una grande partita» che sintetizzano una sfida totale, in questo caso favorevole a Sinner anche sulla terra (dove non batteva lo spagnolo da Umago 2022), ma destinata a rinnovarsi ancora, tra numeri già straordinari. Un futuro tutto da scrivere sempre sul filo dell'equilibrio, in questo confronto di stili che rende il duello ancor più affascinante e stuzzicante.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica