L'inattesa caduta di Jannik Sinner alle semifinali degli Australian Open, pur con le tante possibilità di break non convertite e i 12 punti vinti in più rispetto a Novak Djokovic, ha portato tanti a domandarsi quale potesse essere l'origine della sconfitta.
C'è per esempio chi sostiene che il numero due del ranking mondiale patisca i match lunghi, per la precisione quelli che finiscono al quinto set e con una durata superiore alle 4 ore: con l'uscita di scena al penultimo atto degli AO 2026 sono salite a nove le partite perse in incontri superiori alle 3 ore e 50 minuti, e in genere al quinto il bilancio è di 6 vittorie e 11 sconfitte.
Altri appassionati, invece, hanno puntato il dito contro la racchetta utilizzata da Jannik, il quale, pur avendo la possibilità di passare al nuovo modello della Head, la Speed MP 2026, ha comunque preferito ancora una volta continuare a utilizzare la sua fidata Pro stock. Ma qual'è il motivo alla base di questa decisione? È stata la stessa azienda austriaca a spiegarlo tramite i propri profili social, rispondendo alle numerosissime domande poste dai followers in merito a una vicenda che ha attirato grande curiosità.
La Head aveva lanciato la sua nuova racchetta a metà gennaio, e ovviamente Sinner, che nel 2024 ha rinnovato la sua partnership, poteva contare anche sulla Speed MP 2026. Il modello è stato testato sia in allenamento a Dubai che nell'esibizione di Seul contro Carlos Alcaraz, tuttavia, il tennista italiano aveva preferito riprendere in mano la sua Pro Stock 2022, progettata su misura per lui e ritoccata negli anni. Sinner, evidentemente non perfettamente a suo agio, era ritornato alla vecchia racchetta già dalla partitella alla Rod Laver Arena contro Felix Auger Aliassime prima dell'inizio ufficiale degli Australian Open.
"Jannik ha già giocato con la nuova racchetta in allenamento e in partite di esibizione, ma non ha ancora avuto l'opportunità di usarla in un torneo", ha scritto infatti la Head ai tanti curiosi. "Come campione in carica agli Australian Open, ha deliberatamente mantenuto la sua collaudata routine di gioco per la massima costanza. Vediamo cosa riserva il futuro”.
L'azienda austriaca ha presentato il suo nuovo modello parlando di una scelta rivoluzionaria innanzitutto per quanto concerne i materiali (Hy- Bor, un mix di carbonio e Boron), di un ovale da 100 pollici con 300 grami di peso e di uno schema d’incordatura 16x19. Per quanto concerne nello specifico l’Hy bor, viene decantata una migliore stabilità all’impatto, e una rotazione e una precisione di livello superiore.
Qualcosa di simile accadde anni fa anche a Roger Federer, per quanto la sua scelta di cambiare avesse motivazioni più profonde e legate alla necessità di adattarsi ad attrezzature più moderne come i suoi rivali e a trovare una soluzione che potesse agevolare soprattutto il suo rovescio a una mano.
Fedele alla sua Wilson con classico piatto da 90 pollici che tante gioie gli aveva dato fino a quel momento in una carriera da record, Roger si era deciso a fare il grande salto a un modello con piatto da 98 solo nel luglio del 2013 ad Amburgo: successivamente la sua Pro Staff passò definitivamente a un piatto da 97 pollici quadrati.