Il sogno continua a Melbourne. Tre ore e ventotto minuti di lotta, poi l’outsider alza la testa. Francesco Maestrelli, classe 2002, sorprende e si sorprende. Agli Australian Open il suo racconto ha il sapore della favola. Dalle qualificazioni al main draw, per la prima volta in uno Slam. Al primo turno trova soluzioni. Cade il francese Atmane, n.64 ATP. La chiave sono ace e vincenti: 28 servizi e 60 winners. Maestrelli, 196 cm, è potenza pura e cuore ostinato. Il punteggio racconta la rimonta: 6-4 3-6 6-7(4) 6-1 6-1. Al secondo turno lo attende Djokovic, versione schiacciasassi. Oggi alle 9 italiane (Eurosport/Discovery+), intanto, Jannik Sinner inizierà il cammino contro Gaston. Il n.2 del mondo guida una pattuglia azzurra di sei elementi. Tra loro anche Lorenzo Musetti, in campo alle prime luci italiane. Il verbo dominante a Melbourne è Carlos Alcaraz. Per addetti ai lavori e rivali è il Messia del tennis moderno. Dopo Federer, anche John McEnroe si è speso in elogi senza riserve: «Brillante nel gioco e nel carisma, forse il migliore mai visto». «Diverso da tutti», ha aggiunto Walton, battuto da Carlitos nel primo turno.
A Jannik il compito di rispondere col tennis, come sa fare. Favorito dall’orario serale (ore 19 locali), lontano dal caldo soffocante. A Melbourne il sole miete crampi, ritiri e persino mancamenti. Ne sa qualcosa Auger- Aliassime, eliminato nella prova di “resistenza”.