Sembra essere ormai puntare nettamente verso l’Iran la pista che ricostruirebbe il presunto complotto per attaccare la base RAF di Fairford.
Il primo ministro britannico Andy Burnham ha dichiarato oggi alla Camera dei Comuni che le Guardie Rivoluzionarie iraniane sono “quasi certamente” la regia occulta dietro la vicenda. “Posso confermare la nostra valutazione secondo cui è altamente probabile che l’attacco sia stato coordinato in Iran, quasi certamente diretto dalle Guardie Rivoluzionarie. Non tollereremo queste minacce sul nostro territorio”, ha affermato Burnham.
Burnham aveva precedentemente affermato che vi erano forti indizi di un collegamento tra l’Iran e l’apparente piano del mese scorso di attaccare la base aerea, utilizzata dai bombardieri americani per colpire l’Iran nella guerra in corso.
Il 1° ottobre scorso l’antiterrorismo britannico aveva arrestato a Londra un uomo di 27 anni con doppia cittadinanza britannica e iraniana, sospettato di essere legato al presunto attentato nei pressi della base militare. Sebbene Teheran abbia da subito levato la propria voce annunciando l’estraneità ai fatti, il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband ha dichiarato che l’ambasciatore iraniano è stato oggi convocato al Ministero degli Esteri a Londra.
Proprio oggi gli Stati Uniti, il Regno Unito e altri 27 paesi occidentali hanno pubblicato una dichiarazione congiunta in cui si condanna l’Iran per “l’uso di attacchi violenti, inclusi atti di pianificazione letale, incendi dolosi, sabotaggi, attacchi informatici e altre attività ibride contro di noi e i nostri partner”. “Il Regno Unito ha inoltre concluso che questo evento dimostra la continua volontà delle Guardie Rivoluzionarie di proiettare attività ostili oltre i propri confini attraverso reti clandestine e attori per procura”, si legge nella dichiarazione.
“Teheran non ha avuto alcun coinvolgimento in questa vicenda e, se il governo britannico possiede documenti o prove a sostegno delle sue affermazioni, dovrebbe presentarli”, ha dichiarato l’ambasciatore iraniano in Gran Bretagna, Seyed Ali Mousavi, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale iraniana Irna.
Londra ha inoltre annunciato di aver aggiunto due iraniani, tra cui il capo delle operazioni di controspionaggio delle Guardie Rivoluzionarie, alla propria lista di sanzioni. Le autorità hanno affermato che i due sono coinvolti in attività di spionaggio e attacchi per conto del governo iraniano in Europa e negli Stati Uniti.
