La Jihad islamica palestinese ha condiviso un'interessante lista dei suoi comandanti uccisi nel conflitto contro Israele. Tra i nomi presenti nell'elenco trova spazio anche Mahdi al-Mamluk, vice capo dell'unità di comunicazione del gruppo terroristico che fu inserito dal Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj) come tecnico di trasmissione per la Tv Al-Quds Al-Youmti, emittente affiliata alla stessa Jihad islamica. Al-Mamluk, ucciso dalle forze di Tel Aviv nel 2024, non era un personaggio qualunque: già agente di alto rango della suddetta organizzazione filo palestinese, era stato nominato da Medici Senza Frontiere (Msf) come membro dello staff.
Confermata la morte di Mahdi al-Mamluk
La notizia, nell'aria da tempo, è stata definitivamente confermata dalla Jihad islamica e dai media israeliani, compreso The Times of Israel. Msf aveva ripetutamente negato di aver impiegato personale "coinvolto in attività militari", nonostante diverse prove dimostrassero il contrario.
Dopo l'uccisione di Fadi al-Wadiya, altro membro dello staff di Msf, nel giugno 2024, le Forze di autodifesa israeliane (Idf) avevano pubblicato una sua fotografia che lo ritraeva con indosso l'uniforme della Jihad islamica palestinese, identificandolo come un esperto di missili.
Adesso, a distanza di un paio di anni, in una serie di post pubblicati poche ore fa, la Jihad islamica ha citato diversi comandanti di alto rango uccisi da Israele durante la guerra. Uno di loro è Al-Wadiya, che l'organizzazione identifica come il vice capo della sua unità di produzione militare. Presente anche, appunto, Al-Mamluk.
L'elenco della Jihad islamica
L'aspetto curioso riguarda l'identità di tale Al-Mamluk. I dispacci del 2024 lo definivano come un "giornalista che lavorava per il canale televisivo Al-Quds Al-Youm", deceduto in seguito a un attacco israeliano a Gaza City.
"Mahdi viveva nel quartiere di Shuja'iyya, a est di Gaza City, e dall'inizio della guerra era stato sfollato più di una volta", aveva spiegato al Cpj Mohammed Al-Amsi, responsabile delle trasmissioni esterne del canale, aggiungendo che l'ingegnere era rimasto a Gaza City e aveva trasmesso resoconti sull'assedio dell'ospedale Al-Shifa, mentre altri membri dello staff erano stati sfollati più a sud.
"Mahdi stava supervisionando la copertura della guerra e delle sofferenze della popolazione e trasmettendo le immagini dalla Striscia di Gaza settentrionale.
Lunedì sera, si trovava nei pressi del complesso medico di Al-Shifa, a ovest di Gaza City, impegnato nel suo lavoro di trasmissione della situazione, quando è stato colpito da attacchi aerei israeliani, ed è stato ucciso all'istante", aveva quindi aggiunto lo stesso Al-Amsi. Nell'elenco che ha invece condiviso la Jihad islamica, tuttavia, Al Mamluk figura come uno dei comandanti dell'organizzazione.