
C'è un nuovo prezioso documento sonoro che aiuta a comprendere storia, produzione e personalità di Woody Guthrie, il padre di tutto il cantautorato occidentale ed uno dei grandi narratori della vita degli Stati Uniti nel Novecento. Esce infatti in questi giorni, pubblicato da una etichetta indipendente di New York, Woody at Home Vol 1+2 (Shamus Records), un doppio vinile realizzato dalla fondazione dedicata al folksinger che restituisce ventidue canzoni registrate "in casa", tra cui tredici brani sostanzialmente inediti. Sono registrazioni poverissime e senza fronzoli, ma straordinariamente pulsanti e vive, che hanno la forza di cogliere Woody proprio nel salotto di Brooklyn dove viveva alle prese con canzoni, chitarre, brevi commenti e rumori ambientali inattesi, tanto che mentre si ascolta una versione di Great Ship si sente qualcuno che bussa alla porta e chiede di lui.
Nato in Oklahoma nel 1912, cantore di un'America rurale, popolare e piena di antica dignità, Woody è stato il "folksinger hillbilly" per eccellenza, vagabondo e bracciante, marinaio della marina americana e contestatore di simpatie social-comuniste, nonché anticipatore della beat-generation (basti leggere il suo ruvido Questa terra è la mia terra, pubblicato nel 1943, otto anni prima di On the road di Jack Kerouac). Magari il suo nome dice poco all'ascoltatore giovane o distratto, ma sicuramente i moltissimi che hanno visto A Complete Unknown, il biopic dedicato a Bob Dylan, ricordano l'inizio del film con il diciannovenne Dylan che va a trovare al Greystone Park Hospital nel New Jersey proprio il Woody infermo e destinato a spegnersi lentamente (morirà nel 1967).
Realizzate tra il 1951 ed il 1952 le ballate di questo inatteso album sono state recuperate e incise grazie ad Anna Cantoni, nipote del musicista, e presidente della Woody Guthrie Publications, e prodotte da un pezzo grosso della discografia come Steve Rosenthal (uno che ha lavorato con Rolling Stones e Willie Nelson). Sono registrazioni realizzate nella casa di Beach Haven, a Brooklyn, dove la salute del folksinger andava crollando e per questo motivo il suo editore, Howie Richmond, gli aveva regalato un impianto di registrazione casalingo, un Revere T-100 Crescent. In questo modo Woody aveva la possibilità di registrare direttamente nel salotto dove viveva con la seconda moglie Marjorie Greenblatt e tre figli, tra cui il piccolo Arlo, poi anche lui grande folksinger.
Tra canzoni note (Pastures of plenty ) ed altre inedite (I've Got To Know, Backdoor Bum and the Big Landlord) emergono versioni mai sentite di classici come This Land, cantata con un tono morbido e sincero, ed anche Jesus Christ, interpretata senza alcun accompagnamento. A questo brano ("Gesù Cristo era un uomo che viaggiava attraverso il paese, Un uomo che lavora duro e coraggioso, Diceva ai ricchi: Date i vostri beni ai poveri, E così deposero Gesù Cristo nella sua tomba") viene aggiunta una strofa improvvisata, come era nelle abitudini di Woody, che manipolava le sue stesse canzoni adeguandole alla situazione ed agli ascoltatori. E così la ballata dedicata al Nazareno si arricchisce di un nuovo finale: se Gesù fosse venuto oggi a New York, terra di ricchi e di predicatori, l'avrebbero sicuramente fatto fuori nuovamente.
Dalla raccolta emerge poi l'unica registrazione disponibile di Deportee, considerata da sempre uno dei capolavori di Woody. E' una ballata basata su un fatto reale: il viaggio aereo che riportava nel 1948 in Messico ventotto braccianti senza permesso di soggiorno, volo finito in tragedia con l'aeroplano schiantato in un canyon. Dei messicani non esisteva alcun nome, ma solo la dicitura "deportati" e questo era per Guthrie l'esempio dell'autentico razzismo dell'America del dopoguerra. L'ascolto di Deportee conferma che Woody rimane il protagonista assoluto della canzone sociale, compagno di narrazione dello Steinbeck di Uomini e Topi.
Tremendamente schierato, sinceramente libertario, profondamente anarchico, narratore insuperabile. Lo stare dalla parte dell'americano umile, dei manovali delle metropoli e dei contadini del "cotton belt", oltre alla sua integrità personale ed artistica, fanno di Woody un simbolo per tutti quelli che hanno imbracciato una chitarra a partire dagli anni 60 cercando di raccontare la realtà senza finzioni. Era autentico fino all'ultima cellula: per questo Woody Guthrie come ogni padre - non ha tempo e non ha eguali. Molti altri hanno scritto anche cose più belle, ma lui è stato l'iniziatore.
E d'altra parte la conclusione della sua canzone-simbolo, This Land is Your Land, conteneva già il decalogo-testamento che è una sorta di secondo inno americano: "Nessuno potrà mai fermarmi, mentre cammino lungo quella strada della libertà; nessuno potrà mai farmi tornare indietro; questa terra è stata creata per te e per me".