Tim Brasil rivede l’utile, Hansenet verso la vendita ma Telecom in Borsa perde oltre il 3 per cento

Primi effetti della cura dimagrante sulle spese di Tim Brasil. La società controllata da Telecom Italia, infatti, dopo due trimestri in rosso, rivede l’utile. E così il terzo trimestre di Tim Partecipacoes si è chiuso con un risultato netto positivo per 23 milioni di euro, a fronte di un rosso di 4,6 milioni registrato nello stesso periodo di un anno fa. Il dato su nove mesi segna, comunque, una perdita di 38,1 milioni di euro (nei primi nove mesi 2008 il rosso era di 78,9 milioni), in miglioramento del 51,7%. In lieve flessione invece i ricavi (-2%) passati a 1,2 milioni di euro (rispetto al trimestre precedente sono comunque cresciuti dell’1%). Segnali incoraggianti arrivano dal numero clienti. Nel terzo trimestre sono aumentati del 28% (1,8 milioni di utenze in più) rispetto a un anno fa, e contestualmente la base complessiva è salita a 39,6 milioni di clienti (+12,8% su base annua). Piuttosto stabile, invece, la quota di mercato che si mantiene a un passo dal 24% (al 23,8%, 23,7% nel secondo trimestre), grazie soprattutto alla spinta del riposizionamento avvenuto lo scorso febbraio puntando soprattutto sugli utenti che spendono di più. Soddisfatto ovviamente l’amministratore delegato della società brasiliana, Luca Luciani arrivato solo alcuni mesi fa.
All’orizzonte di Telecom, però, ci sono anche altre notizie come la cessione della controllata tedesca a banda larga Hansenet a lungo corteggiata dagli spagnoli di Telefonica. Fino a questo momento l’intesa è sfumata a causa della trattativa sul prezzo. La forbice, infatti, oscilla tra gli 850 milioni presumibilmente offerti da Telefonica e il miliardo di euro chiesto da Telecom. Ieri, però, l’amministratore delegato della società spagnola Julio Linares ha indicato che le parti sono entrate «nella fase finale dei colloqui». Le trattative sono in corso da tempo: in precedenza erano interessate anche Vodafone e United Internet, ma poi si sono eclissate. La dismissione di questo asset rientra nel più ampio piano di dismissioni da 3 miliardi del gruppo guidato da Franco Bernabè tra cui la rete internazionale Sparkle e le attività cubane.
Il valore di Hansenet si aggirerebbe, dunque, intorno al miliardo di euro (nel 2008 vendite per 1,2 miliardi, con circa 2,3 milioni di clienti). Le notizie, tutte favorevoli, non sono bastate a frenare l’ondata di vendite sul titolo in una giornata comunque nera per le Borse mondiali. Così a fine giornata le azioni in Piazza Affari hanno perso terreno chiudendo a meno 3,6%, a 1,08 euro.
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