Se Telecom Italia piange, Deutsche Telekom non ride. Lex monopolista tedesco infatti ieri ha presentato i conti del secondo trimestre che ha visto ricavi in calo di quasi il 7% rispetto allo stesso periodo dellanno precedente. Il fatturato è stato pari a 14,5 miliardi di euro. In discesa anche lutile netto del 27% a 350 milioni. In realtà a pesare sui conti di Dt sono le attività negli Stati Uniti. Ossia T-Mobile Usa, loperatore mobile che è in fase di cessione a At&t. Senza T-Mobile, che ha perso nei primi sei mesi 663mila clienti legati da contratto mensile, la flessione dei ricavi per lex operatore monopolista tedesco avrebbero frenato solo del 3,3%. «Anche se queste cifre non sono motivo di giubilo - ha detto lad Rene Obermann - siamo fiduciosi di poter raggiungere i nostri target in una situazione di mercato che resta difficile». E infatti Dt in un mercato azionario ancora una volta difficile come quello di ieri è riuscita a chiudere perdendo un modesto 1%.
Oggi anche Telecom Italia presenterà i suoi conti semestrali, approvati ieri dal consiglio di amministrazione. Secondo gli analisti lutile è atteso, nei sei mesi a 1,1 miliardi, in calo del 7,9% e i ricavi a 14,5 miliardi, con una crescita intorno all9,7% rispetto allo stesso periodo dellanno precedente grazie al consolidamento della controllata Argentina. Quanto al debito dovrebbe scendere a 31,3 miliardi (rispetto ai 34 del 2010).
Certo i due business sono difficilmente comparabili. Deutsche Telekom è un grosso operatore mobile, con circa 128 milioni di clienti, e le sue attività sono principalmente in Europa: oltre che in Germania anche in Ungheria, Croazia e Grecia. Nel paese ellenico, nonostante la forte crisi, il business ha tenuto tanto che Ote, loperatore ex-monopolista greco controllato da Dt, ha chiuso con un utile di 62 milioni di euro. La società tedesca non ha visto dunque un calo tra i suoi utenti mobili, Germania compresa dove è il maggiore operatore seguito da Vodafone, che sono anzi in leggero aumento, mentre sulla telefonia fissa cè stata una leggera contrazione dovuta a una perdita di abbonati in Grecia e in Ungheria, passati evidentemente soltanto alla telefonia mobile. In compenso è cresciuto il business nella tv via Internet di circa il 12% soprattutto in Croazia e Ungheria.
Telecom Italia invece ha sempre grossi problemi sul mercato interno soprattutto sul fronte della telefonia mobile dove conta circa 30 milioni di clienti. Il paradosso è che ora la società italiana ha più utenti mobili in Brasile rispetto allItalia. Oltre oceano infatti Tim Brasil ne può contare già 55 milioni e ritiene di poter arrivare a 60 milioni entro la fine dellanno. Bisogna però ricordare che il Brasile ha circa 200 milioni di abitanti ossia più del doppio rispetto allItalia. Non cè dubbio comunque che sia quel paese a compensare i ricavi in calo del nostro paese e dunque la scelta dellex ad ed ora presidente Franco Bernabè, di preservare questa partecipazione e di non venderla, si è rivelata vincente.