Leggi il settimanale
Ultim'ora
Morto l'attore James Van Der Beek, star di Dawson's Creek
Ultim'ora
Morto l'attore James Van Der Beek, star di Dawson's Creek

Traffico, in 13 strade decibel da concerto rock

Ricerca di Assoedilizia: in corso XXII Marzo o viale Monte Nero l’inquinamento acustico da traffico supera gli 80 decibel. Salute a rischio

In tredici vie della città il rumore del traffico è pari al frastuono all'interno di una discoteca. È quanto emerge dalle rilevazioni di Assoedilizia, che ha effettuato una serie di monitoraggi per individuare l’intensità dell’inquinamento acustico a seconda delle vie e zone di Milano. Una vera e propria mappa del rumore, a pochi giorni dall'approvazione del piano di zonizzazione che dovrebbe essere varato dalla prossima giunta comunale. A essere determinante è la soglia degli 80 decibel, oltre la quale i rumori sono quelli di una discoteca o un concerto rock e causano disturbi neurologici con danni all’udito e malattie psicosomatiche. Un livello ampiamente superato in corso XXII Marzo, dove l’inquinamento acustico nell’intero arco del giorno è di ben 93,2 decibel. E nella top ten del rumore ci sono anche viale Sant’Elia (91,1 decibel), via Novara (87,7), viale Filippetti e viale Fulvio Testi (entrambi a 87,3), viale Romagna (87,1), corso Lodi (86,2), via Sondrio (85,5), viale Monte Nero (82,6) e corso Garibaldi (82). Ma superano gli 80 decibel anche viale Fermi, via Ascanio Sforza e viale Premuda. Grazie ai dati di Assoedilizia è possibile stabilire anche una classifica del frastuono a seconda delle zone. Il centro storico, si colloca esattamente a metà con livelli pari a 74,99 decibel, mentre due zone hanno una media costantemente sopra la fatidica soglia degli 80 decibel: la 4, a est della città (a quota 82,07), e la 9, a nord, con 81,82. Appena sotto la zona 3 (79,57) e la 2 (78,9), mentre dormono sonni più tranquilli i residenti delle zone 5 (72,52 decibel), 7 (con 71,72) e 8 (con 70,86) e l'invidiabile record del silenzio conquistato dalla zona 6 con 68,16 decibel, ben 14 in meno della zona 4. La colpa principale del rumore non è però delle macchine, come verrebbe da pensare, quanto piuttosto dei tram, che in curva superano spesso i 100 decibel. Ne sanno qualcosa gli sfortunati residenti di corso XXII Marzo, dove transitano le linee 12 e 27, che fanno registrare un frastuono di ben 104,1 decibel. E passano la notte a maledire il rumore anche quanti hanno l'appartamento che dà su viale Fulvio Testi: nel tratto iniziale le linee 5, 7 e 11 raggiungono i 102,1 decibel, mentre allontanandosi dal centro si scende (di poco) a 96,7.
Spiega Ezio Rendina, responsabile dell’Ufficio studi Rumori e vibrazioni di Assoedilizia, che «i dati evidenziano che occorre prima di tutto intervenire sui percorsi dei tram, addolcendo le curve troppo brusche e costruendo barriere per l'abbattimento del rumore».

Mentre per il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, «la sensazione è che manchino controlli della polizia locale sulle emissioni dei rumori, che vanno combattuti nel momento in cui si producono. Occorre una tolleranza zero contro clacson, sirene e motociclette fracassone, utilizzando in modo rigoroso i bollini blu per il controllo della rumorosità».

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica