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Tramlink deragliato, sequestri in Atm. Scambio di persona: non è Touré la vittima

I pm acquisiscono documenti e audio. Tranviere accusato di disastro ferroviario

Tramlink deragliato, sequestri in Atm. Scambio di persona: non è Touré la vittima
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C'è stato uno scambio di persona nella identificazione delle vittime del deragliamento del tram 9 di venerdì pomeriggio in viale Vittorio Veneto, all'angolo con via Lazzaretto. Insieme all'italiano Ferdinando Favia, 59 anni, il secondo morto non è il senegalese 56enne Abdou Karim Touré. È invece Okon Johnson Lucky, nigeriano di 50 anni, anche lui senza fissa dimora. Gli inquirenti in queste ore stanno cercando i suoi parenti. Mentre Touré resta comunque ricoverato in gravi condizioni.

Ieri intanto l'assessore alla Mobilità, Arianna Censi, ha risposto ai comitati di cittadini che chiedono "la sospensione in via cautelativa" di tutti i Tramlink in circolazione, quelli dello stesso modello del mezzo deragliato. "Io non ho gli strumenti per poter rassicurare nessuno - ha detto -, ma posso dire che sono utilizzati in molte altre città d'Europa, sono tram di ultimissima generazione per quanto riguarda sia la sicurezza sia i presidi all'interno dello stesso tram". Sulle cause dell'incidente al momento la Procura non esclude alcuna pista: né l'errore umano né il malfunzionamento del tram. Continua Censi: La scelta di sospendere "credo che la farà il magistrato, qualora decidesse che questa sia una procedura necessaria. Credo che questo esuli dalle nostre possibilità di scelte e decisioni". Tuttavia in Procura è già stato chiarito che l'eventuale decisione di bloccare i Tramlink sarebbe in capo esclusivamente all'azienda.

L'inchiesta è entrata nel vivo. Il tranviere 60enne, Pietro M., è indagato per disastro ferroviario, omicidio stradale e lesioni stradali gravi. Ha dichiarato di avere avuto un malore alla guida ed è stato dimesso con una diagnosi di sincope vasovagale. Gli inquirenti puntano a stabilire, tra l'altro, se il sistema automatico di frenata del mezzo abbia funzionato. Ieri mattina sono scattati nella sede Atm di via Monte Rosa i sequestri di documenti disposti dalla Procura. Gli agenti della polizia locale hanno eseguito su richiesta del pm Elisa Calanducci un decreto di sequestro della documentazione tecnica sul Tramlink e delle comunicazioni degli attimi del disastro tra il conducente e la centrale operativa dell'azienda dei trasporti, con le registrazioni e i brogliacci. L'obiettivo è accertare se il manovratore avesse "segnalato" alla centrale "criticità o anomalie di qualunque genere", come ad esempio il malore. Verranno verificate inoltre le sue condizioni di salute. Così si legge nel decreto notificato ieri dalla Procura ad Atm (non indagata).

Dagli atti emerge però che il tranviere è indagato con la formula del "concorso anomalo" (articolo 116 del Codice penale), con una o più persone al momento non iscritte né individuate. Il concorso anomalo si configura quando "il reato commesso sia diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti". Il quale "ne risponde, se l'evento è conseguenza della sua azione od omissione". Questo fa appunto presumere che altre persone saranno presto indagate per il disastro.

Si potrebbe trattare dei responsabili sicurezza dell'azienda. In questo modo potranno incaricare consulenti per seguire gli accertamenti irripetibili, da quelli sulla "scatola nera", all'esame dei video, a partire dalle riprese della telecamere nella cabina di guida.

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