Trionfa il romanzo storico in una classifica made in Italy

In vetta l'epopea dei Florio di Stefania Auci Allende è l'unica straniera che entra in Top ten

Lo avevamo preannunciato già dalla fine dell'estate che, quest'anno, a fare il record di vendite della classifica Nielsen, poteva essere un autore che non appartiene al gotha storico dei bestselleristi italiani. E così è andata: il libro più venduto dell'anno appena trascorso è I leoni di Sicilia (Nord) di Stefania Auci. Il romanzo storico che racconta l'epopea della dinastia imprenditoriale dei Florio, e di cui a breve dovrebbe arrivare un seguito, ha venduto ben 317mila copie più spiccioli.

Davvero tante se tenete conto che, nel 2018, L'amica geniale di Elena Ferrante, pure con l'aiuto della serie televisiva trasmessa dalla Rai, aveva fermato l'asticella del libro più venduto a 234mila e novecentocinquanta copie, quindi ben lontano dal risultato della Auci di quest'anno. Intervistandola sulle pagine di questo quotidiano, a giugno, le avevamo chiesto cosa pensasse del fatto che molti la considerassero proprio la nuova Ferrante. Aveva risposto: «Sa cosa faccio? Mi tocco la tetta sinistra, un gesto scaramantico che mi ha insegnato una mia amica, come quando voi maschietti vi toccate... insomma ci siam capiti. Beh rispondendo seriamente: la Ferrante è grandissima, io faccio un passo indietro e sto al mio posto».

Ecco, il suo posto è in cima alla classifica mentre il nuovo libro della misteriosa Ferrante, La vita bugiarda degli adulti (e/o), pur con una prestazione di buonissimo livello, si ferma al quinto posto della classifica annuale, con 181mila e seicentosettanta copie vendute. Certo, c'è da dire che il romanzo è in libreria solo da autunno inoltrato, però la performance per il momento è molto diversa da quella de L'amica geniale. La Ferrante (chiunque sia) non riesce a far meglio nemmeno di Fabio Volo, anche questa un'uscita autunnale, che con Una gran voglia di vivere (Mondadori) le si piazza davanti, al quarto posto, con 183mila copie vendute.

Non stupisce affatto invece che al secondo posto ci sia l'ultimo giallo pubblicato in vita da Andrea Camilleri, ovvero Il cuoco dell'Alcyon (Sellerio), quest'ultima avventura del commissario Montalbano - prima che venga pubblicata quella finale a cui Camilleri aveva con preveggenza già lavorato da anni - ha messo a segno il rispettabilissimo risultato di 242mila e seicentoventinove copie. Un trionfo di romanzi siculi quello Camilleri-Auci.

Al terzo posto altro giallo sempre di uno dei bestselleristi storici Gianrico Carofiglio. La misura del tempo (Einaudi), ennesima indagine dell'avvocato Guido Guerrieri, ha raggiunto le 185mila trecentosettantasei copie.

Per altro è in Top ten del 2019 anche un secondo thriller di Carofiglio: La versione di Fenoglio (sempre Einaudi) che si insedia al sesto posto con 166mila copie e rotti. Una doppietta niente male. Come è niente male il risultato di Antonio Scurati. M. Il figlio del secolo (Bompiani). Settimo posto e 158mila copie per il tetragono vincitore del premio Strega. Premio che ha aiutato nelle vendite come al solito. Ma, in questo caso, è difficile dire quanto, visto che il romanzone su Mussolini vendeva anche prima.

Si può ritenere soddisfatto anche un altro giallista, Antonio Manzini. Il suo Rien ne va plus ha venduto 125mila cinquecentoventisei copie, aggiudicandosi per un soffio l'ottava piazza. Nella nona a 125mila e duecentouno copie (in questo caso gli spiccioli contano si piazzano invece gli youtuber Me contro Te. Il loro Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te è un vero successo della narrativa per bambini che bissa quello del libro del 2018: Divertiti con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te. Di fatto questo duo ha dimostrato che la maggior parte degli youtuber è una meteora da classifica (scompaiono subito), ma è possibile che la fama web si trasformi anche in un successo stabile (addirittura biennale).

A chiudere la Top ten 2019 invece troviamo Isabel Allende. La scrittrice cilena (naturalizzata americana) con Lungo petalo di mare (Feltrinelli) arriva a 120mila e 412 copie. Ed è per altro l'unica autrice straniera nei primi dieci posti: quest'anno trionfa il made in Italy.

Buttando un occhio fuori dalla Top ten assoluta, però, vale la pena di segnalare due cose. La prima: Bruno Vespa è il saggista più venduto. Perché l'Italia diventò fascista (Mondadori) arriva a 92mila copie. Di nuovo un successo «mussoliniano» dopo quello di Scurati. L'edizione illustrata de Il piccolo principe (Bompiani) di Antoine de Saint-Exupéry vende quasi 50mila copie, come tutti gli anni. I best seller contano. Il catalogo conta di più.

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