Tursi spende 300mila euro per restaurare i vespasiani

Piastrelle nuove, vasi fioriti e luci per risanare i 209 bagni sparsi in città Molti sono vincolati dalla Soprintendenza

Tursi spende 300mila euro per restaurare i vespasiani

Fabrizio Graffione

Trecentomila euro per ristrutturare i 209 vespasiani genovesi.
La giunta Pericu torna dalle vacanze e riparte dai bagni pubblici. Con una delibera approvata dalla maggioranza ieri mattina il Comune ha deciso di investire una cospicua somma per la manutenzione straordinaria dei servizi igienici che prevede anche il riassetto decorativo dei vespasiani e l'illuminazione. In sostanza si tratta di risanare alcuni spazi esterni, adiacenti e intorno alle strutture, dalle piastrelle decorative, ai fiori e vasi per delimitarne l'accesso, alla riparazione dei vari accessi un pochino come realizzato dalla circoscrizione della Valbisagno per uno degli ottocenteschi vespasiani del quartiere.
«Sono decenni che i servizi pubblici gratuiti - spiega l’assessore alla vivibilità Roberta Morgano - non vengono completamente ristrutturati. Al massimo ci sono stati interventi di ordinaria manutenzione. Tuttavia molti dei 209 vespasiani genovesi sono in condizioni pietose e tante sono le lamentele dei cittadini. Il programma di intervento prevede il mantenimento della struttura e il disegno originale, considerato che ci sono tanti vespasiani ottocenteschi e quindi tutelati dai beni ambientali per il loro valore storico. Grazie a un monitoraggio realizzato nelle scorse settimane, abbiamo scoperto che sono molti i casi dove vengono usati dai cittadini gli spazi esterni al vespasiano piuttosto che i servizi igienici. Una situazione inaccettabile, ma talvolta comprensibile per il non facile accesso alle strutture, alla presenza di arbusti e piante, alla sporcizia. Con il piano di investimento approvato ieri contiamo di mettere a posto questo patrimonio di arredo urbano».
I lavori dovrebbero partire nel giro di un paio di mesi. Ci vuole prima il bando di concorso e l'assegnazione del progetto alla ditta che lo vincerà. Contemporaneamente alle fasi di predisposizione della gara d'appalto l'assessore Morgano ha in programma di incontrare i presidenti di circoscrizione per definire, tenuto conto anche delle richieste dei cittadini, la programmazione degli interventi e altri suggerimenti.
Oltre ai 209 vespasiani pubblici, la giunta Pericu ha pensato anche a realizzare altri servizi igienici pubblici, stavolta a pagamento. Si tratta di quelle strutture nella metropolitana, alla Commenda di Prè, al primo piano di palazzo Tursi. Il costo del biglietto d'ingresso non è stato ancora deciso, ma si preannuncia salato, cioè di 50 centesimi di euro. In questi casi le strutture sono però sorvegliate e, si spera, mantenute in ordine. Sulla gestione dei bagni pubblici a pagamento si pensa ad affidarli a una cooperativa di donne che hanno già chiesto agli uffici comunali dell'assessore Morgano, la possibilità di gestire, insieme all'attività di pulizia, anche quello di sarte per orli, rammendi e altri piccoli lavori.
«Il problema della carenza di servizi igienici pubblici - dice Morgano - è dovuta non tanto allo scarso numero di vespasiani, ma, secondo il monitoraggio avviato da palazzo Tursi, all'inagibilità di molti di quelli esistenti. Con questo piano di investimenti contiamo di trovare una soluzione alle risposte e alle lamentele dei cittadini».

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