Tutti i centri non ufficiali per rivolgersi alla Mecca

Dalla Laurentina a Ostia, da Centocelle a via della Magliana, da via Tuscolana a via Prenestina. Oltre alla Grande Moschea, sono numerosi i punti di riferimento per i musulmani della Capitale, sparsi su tutto il territorio cittadino e dintorni. In zona Laurentina c’è il «Centro Islamico Dar Al Salam», mentre a via Gualdo Tadino, a due passi dalla metro Furio Camillo, ecco il «Centro Islamico Imam Mahdi». Bisogna spostarsi a Ostia per raggiungere il «Centro Islamico Nur al Islam». A via dei Frassini, a Centocelle, c’è la «Moschea di Al Huda», vicina all’Ucoii, l’Unione delle comunità e delle organizzazioni islamiche in Italia. Frequentatissima anche la «Moschea di El Fath», in via della Magliana, dove si tengono anche corsi di arabo. In via Macerata, in pieno quartiere Pigneto, c’è la «Moschea Mokki».

Costruita nel 2001, è frequentata dalla comunità del Bangladesh, ma anche da pakistani, indiani, nordafricani e senegalesi. Tra le attività del centro culturale, c’è una scuola coranica, le cui lezioni si svolgono solo nei fine settimana e sono aperte ai bambini dai 4 ai 10 anni.

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