Tutti i titoli per agganciare la ripresa

Questa estate le Borse hanno imboccato con decisione la strada del rialzo, soprattutto Piazza Affari. Il listino milanese ha infatti beneficiato del rally delle banche che, in termini di capitalizzazione, pesano di più di quanto accade negli altri mercati europei. Fatta salva la regola della diversificazione e la necessità di tenere sempre presenti sia il proprio orizzonte temporale sia quanto si è disposti a rischiare, per capire su quali azioni potrebbe essere opportuno puntare al rientro dalle ferie è però fondamentale prevedere come si comporterà il mercato. Molti esperti, infatti, si chiedono per quanto tempo proseguirà il rialzo, prima di lasciare spazio se non a una decisa inversione di tendenza almeno a una correzione delle quotazioni. «Le valutazioni di Borsa appaiono in generale un po’ care, sebbene il rapporto prezzo-utili non sia salito in maniera eccessivo perché se, da una parte, le quotazioni sono cresciute, dall’altra gli analisti hanno ritoccato verso l’alto le stime dei profitti», osserva Fabio De Gaspari di InvestBanca che nel breve periodo si attende «uno storno, sebbene non particolarmente forte».
Ai piccoli risparmiatori che oggi vogliono puntare sulla Borsa, l’esperto di InvestBanca consiglia quindi di scommettere innanzi tutto su Eni, un titolo che non ha ancora sfruttato appieno il generalizzato rialzo delle quotazioni. De Gaspari suggerisce poi di guardare con attenzione verso Telecom Italia ed Enel, «le cui quotazioni di Borsa sono interessanti nonostante il buon andamento registrato dopo l’aumento di capitale».
Quanto invece al settore bancario e assicurativo, la preferenza dell’esperto di InvestBanca è per Generali: il gruppo triestino «offre agli investitori un buon grado di sicurezza», mentre «è bene evitare almeno per un po’ le banche e i cementieri, che di recente sono saliti molto e rischiano quindi di risultare sopravvalutati».
Più ottimista Davide Pasquali, presidente di Pharus Sicav, secondo cui i listini resteranno improntati al rialzo «perché è in atto uno spostamento di liquidità dalle obbligazioni, che rendono sempre meno, alle azioni». Tuttavia, secondo Pasquali, a frenare almeno in parte la corsa delle Borse potrebbe essere «una mancata ripresa dei consumi, soprattutto da parte delle famiglie europee». «Se si crede - prosegue - a un graduale ma continuativo miglioramento delle economie mondiali, punterei sui titoli del settore delle materie prime, ma se si pensa che il rally sia stato frutto solo di un riallineamento dei prezzi consiglio di lasciare spazio ai titoli difensivi, farmaceutici su tutti». Anche Pasquali, come De Gaspari, promuove Eni, a cui consiglia di affiancare Fiat. L’esperto di Pharus Sicav mantiene, invece, un atteggiamento molto prudente verso Telecom Italia e il Monte dei Paschi: la banca senese ha chiuso il primo semestre dell’anno con risultati inferiori alle previsioni del mercato.

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