Tutto quanto vorreste sapere sull’Inter (e non sulla Juve)

Moratti ha speso meno e il bilancio della sua coppia-mercato è decisamente migliore di quello di Blanc. Tanti gol nerazzurri, difesa-gruviera per Buffon. Dietro Mou superstar, Leonardo è Re Mida ma Ciro O' Scarafone

Tutto quanto vorreste 
sapere sull’Inter 
(e non sulla Juve)

Il bilancio è in rosso su tutti i fronti, non ci sono soltanto gli 8 punti di distacco in classifica, che sono già un bel peso. C’è anche l’ultimo sberleffo. Gli insulti razzisti a Sissoko costano 10 mila euro (al Cagliari), quelli a Balotelli il doppio (20mila) alla Juve medesima. C’è il rischio di sentirsi svalutati anche sul piano del razzismo(o chiamatelo come vi pare quando si tratta dell’interista). D’accordo, il giudice sportivo ha spiegato di aver tenuto mano più leggera per la dissociazione immediata di altri tifosi e per l’opera della società che si è adoperata al fine preventivo e di vigilanza. Che poi è un’altra sberla in faccia alla Juve società e alle sue latitanze. Sarà contento Cellino, un po’ meno Blanc che, rispetto al collega sardo, ha un aplomb e una immagine diversa.
Ma oggi è tutta l’immagine della Juve ad essere in sofferenza e la squadra ancor di più. Dopo aver carezzato per una estate, e almeno una decina di giornate di campionato, l’idea di essere il vero alter ego dell’Inter, dopo aver impiegato capitali pesanti per un restyling credibile, dopo aver scaricato su Ranieri tutte le colpe della passata stagione, la Juve sta peggio dell’anno scorso. E l’Inter sta meglio, nonostante i battibecchi fra Mourinho e Balotelli. Ieri Supermario è tornato ad allenarsi con la squadra, il fratello ha smentito la possibilità di trasferirsi a gennaio («Ha un contratto fino al 2013»). Moratti è stato anche più categorico: «Non è sul mercato e non lo sarà. C’è da aggiustare il comportamento, ma questo è dovuto all’età. Nulla di grave, serve una certa continuità al saper vivere con certe regole». Per chi non avesse capito: tra Mourinho e Balotelli, Moratti sceglie sempre il giocatore. E così potrebbe essere a fine stagione.
In realtà, il brutto della Juve si specchia nel bello dell’Inter. La Signora ha subito 14 gol su 15 nelle ultime dieci partite? E l’Inter è più salda che mai in difesa, tanto da aver perso un solo incontro. I nerazzurri realizzano con cadenza ben più allegra di quella bianconera e mentre Milito sprizza salute e gol, Trezeguet si sta curando. I due acquisti più redditizi (appunto Milito con Snejider) sono costati 38 milioni, quelli più ambiziosi della Juve, ovvero Diego e Felipe Melo, sono stati pagati 50 milioni e di recente il centrocampista tartaruga è finito in tribuna. L’Inter ha trovato un assetto di squadra ormai abbastanza definito. La Juve continua a provar schemi e idee, ma tutto è confuso e non trova un vero leader. Mourinho, dall’alto della sua esperienza, sta sfruttando la propria debolezza: l’insofferenza con Balotelli come un punto forte per attirare a sé il resto dello spogliatoio. Non è un buon agire, ma serve. Ferrara, dall’alto della sua inesperienza, naviga a vista e le ultime scelte dimostrano che sta cominciando a soffrire la presenza di Del Piero. Il ritorno del “signor 10” poteva essere un punto a favore. Invece rischia di mandarlo in tilt, nonostante i buoni propositi espressi ieri dal capitano. «Siamo tutti sulla stessa barca. Se saremo uniti ci riprenderemo».
Il brutto della Juve sono gli infortuni: sempre troppi e spesso pesano. Il bello dell’Inter è che gli infortuni pesano meno rispetto al passato. Perfino l’ultima classifica del Pallone d’oro schiaffeggia la Juve e gratifica i nerazzurri. E, ciliegina, anche i tifosi mettono la società in minoranza. Questione di civiltà. Nel passato l’Inter non è stata immune da coretti a sfondo razzista, la sua curva non ha una storia da gentleman. Ma qui, gli ultrà bianconeri si stanno superando. I cori contro Balotelli sono figli di tante idee: contestare il nero, la squadra antipatica, il giocatore rompiscatole, ma senza dissociarla dalla sottile voglia di mettere in difficoltà una dirigenza juventina mal digerita. Ieri, a Vinovo, i tifosi hanno esposto uno striscione contro la squadra. «Con le parole il tricolore, ma in campo scendete senza onore». Di contro Moratti ha messo in silenzio i giocatori, ma attivato il buonismo dicendosi convinto che, a Torino, non si sentiranno fischi razzisti.

«Ma se succedesse, Zanetti parlerà con l’arbitro, magari si sospenderà la partita per qualche minuto, far finta di niente va oltre i doveri e l’opportunismo». Blanc ha risposto chiudendo Vinovo per tre giorni e chiesto di non alzare i toni. Ma se, sabato, si alzerà il coro contro Balotelli. La Juve avrà perso non solo i danari della multa.

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