"Tuttofood porta d'accesso a Expo e al mondo per l'agroalimentare italiano"

La fiera aperta fino al 22 maggio. Lisa Ferrarini, presidente Assica: "Facciamo sistema a vantaggio di tutto il settore: polo fieristico hub internazionale per l'export". Pazzali, ad di Fiera Milano: "E' una pre-Expo, importanti le presenze di grandi realtà confindustriali". Giuseppe Sala, commissario unico di Expo: "L'Esposizione universale non è una fiera commerciale ma una rappresentazione globale di valori legati alla nutrizione, al cibo, all'alimentazione del futuro dei vari Paesi"

"Tuttofood porta d'accesso a Expo e al mondo per l'agroalimentare italiano"

"Tuttofood è la porta di accesso ad Expo Milano 2015 e attraverso l'Esposizione Universale può aprire al mondo l'agroalimentare italiano e le sue eccellenze, che al mondo si presentano proprio qui, a Fiera Milano". Lisa Ferrarini, presidente di Assica e presidente del Comitato tecnico di tutela "Made in" e lotta alla contraffazione di Confindustria, non ha dubbi sul percorso intrapreso non solo dall'associazione che guida ma anche dalle altre che sono coinvolte nell'edione 2013 di Tuttofood che mette in mostra fino al 22 maggio il meglio dell'agrolimentare italiano e punta con decisione sulla valorizzazione dell'export come motore di crescita per tutta la filiera di settore. E lo fa nel giorno dell'inaugurazione nei padiglioni fieristici affollati dagli operatori di settore, a margine del convegno organizzato di Expo "Alimentare il futuro".

"Abbiamo investito con Tuttofood nella certezza che si porteranno avanti gli impegni presi fino all'edizione 2015 che si terrà in concomitanza con l'apertura di Expo e stiamo lavorando fin da ora perché questa opportunità sia un successo per le imprese agroalimentari certi che Tuttofood può avere la capacità e la forza di fare sistema a vantaggio di tutto il settore. Il motivo è chiaro - aggiunge Lisa Ferrarini - Milano è la prima piazza fieristica d'Italia, una delle più importanti in Europa e nel mondo perché è un vero e proprio hub internazionale e quando si parla di internazionalizzazione noi guardiamo alla sostanza, ai fatti: al ruolo di Milano e della sua Fiera che è centrale nel contesto delle relazioni d'affari di una realtà globalizzata nella quale intendiamo competere con decisione. E mi riferisco non solo alla piattaforma espositiva e alla sua rete estera, ma anche ai collegamenti infrastrutturali, dagli aeroporti alle autostrade, dall'accoglienza alberghiera al richiamo che esercita Milano nel mondo come città della moda, del design, del food, dell'innovazione da sempre apprezzata e riconosciuta". Quindi niente fughe in avanti, dispersioni di forze e di risorse. Risposta all'annuncio dell'intenzione della fiera Cibus di Parma di allestire nei sei mesi di Expo una grande padiglione del food con mille aziende rappresentate, come "collettiva" di Federalimentare. Questo mentre è diventata operativa l'importante partnership proprio tra Fiera Milano ed Expo, con Tuttofood al centro dell'iniziative di promozione reciproca, che vede la partecipazione in questa edizione, di oltre 2.000 espositori del nostro "made in Italy" alimentare, una forte crescita degli spazi espositivi che ha portato al allargare la manifestazione a sei padiglioni e ad attivare azioni mirate sui mercati esteri con la presenza, tra gli altri, di oltre 1.100 buyers stranieri selezionati.

Spiega Enrico Pazzali, amministratore delegato di Fiera Milano spa: "Siamo abituati a siglare partnership davanti a contratti firmati, non a manifestazioni d'interesse e a preliminari. L'iniziativa annunciata da Parma che può creare confusione nel momento in cui il Paese ha bisogno di creare opportunità di sviluppo con concretezza, proprio attraverso intese come quella che abbiamo siglato con Expo, un impegno reciproco per rappresentare al meglio le eccellenze agroalimentari italiane sempre più apprezzate nel mondo di cui Tuttofood si fa e si farà ambasciatore nel Paese e nel mondo".

Giuseppe Sala, commissario unico e ad di Expo 2015, sottolinea - e lo ha anche ribadito nel suo intervento al convegno inaugurale - che "Expo non è una fiera commerciale ma una grande rappresentazione globale di valori legati alla nutrizione, al cibo, all'alimentazione del futuro fra tradizione e innovazione offerta dai Paesi partecipanti, non una rappresentazione dei valori delle singole aziende. Il discorso vale anche per il nostro Paese e per il Padiglione Italia, grande motore di Expo, e su questo il commissario Diana Bracco ha l'importante compito di dire quali saranno i valori rappresentati. Sottolineo che l'Esposizione Universale per le nostre imprese è una importante opportunità. Basti pensare - spiega ancora Sala - che ogni notte verranno portate dentro Expo oltre 300 tonnellate di prodotti alimentari che se si moltiplicano per i sei mesi della manifestazione fanno capire anche quanto sia un'occasione formidabile di lavoro per il food italiano e per le aziende che sapranno e vorranno cogliere questa opportunità. La partnership con Tuttofood è sicuramente un passo verso Expo, un accordo nella quale ciascuno rappresenta le proprie specificità e ruoli: c'é molta aspettativa rispetto a quanto l'Italia rappresenterà nell' ottica dei suoi valori nel campo agroalimentare e quindi tutto questo serve a spiegare perché il nostro territorio è straordinario dal punto di vista della produzione di cibo, delle sue autenticità, della sua biodiversità. Verso l'Italia c'é quindi grande aspettativa perché è un territorio unico al mondo".

Il convegno “Alimentare il Futuro” è stato introdotto da Maurizio Martina, sottosegretario alle Politiche agricole, forestali e alimentari con delega Expo 2015, che ha ricordato l’impegno del governo nell’ambito dell'Expo 2015, mentre Paolo Giovanni Del Nero, assessore della Provincia di Milano ha offerto una riflessione sulle potenzialità delle imprese italiane sul fronte della produzione e dell’export del settore agroalimentare. Fabrizio Sala, sottosegretario della Regione Lombardia con delega all'Expo e all'Internazionalizzazione delle imprese, ha ribadito l’importanza di sostenere con politiche adeguate settori come quello del food, anche a livello locale. Con la presenza di Giuseppe Sala, Commissario Unico di Expo 2015, l’incontro ha rappresentato il primo degli appuntamenti alla cui realizzazione ha collaborato Expo 2015 che, all’interno della manifestazione, darà vita anche a workshop, iniziative e incontri con le aziende che desiderano diventare partner dell’Esposizione Universale. Sala ha sottolineato come Expo 2015 si presti a diventare un’occasione che ogni Paese può utilizzare per testimoniare le proprie differenze e la propria storia: in questo senso, diventa interessante osservare come, l’Indonesia o alcuni Paesi dell’Africa sub-sahariana, abbiano dimostrato la volontà di emergere e farsi conoscere proprio attraverso Expo 2015, che sarà palcoscenico anche per Paesi che non avranno un proprio padiglione, ma che saranno ugualmente valorizzati nei "cluster" dedicati.

“Quella di Tuttofood 2013 è un’edizione importante perché possiamo considerarla un pre-Expo 2015. L’Esposizione Universale è un’opportunità per tutte le imprese e siamo lieti di poter collaborare – ha affermato Enrico Pazzali –. In questa edizione possiamo contare anche sulla partnership con grandi realtà confindustriali che rappresentano interlocutori strategici di altissimo profilo per tutto il settore agroalimentare come Assica, Aidepi, Unaprol, Unionalimentare e Unas”.

Paolo Magri, vicepresidente dell’Ispi, l'Istituto per gli studi di politica internazionale, ha sottolineato come in pochi anni sia mutato l’equilibrio delle ricchezze prodotte dai singoli Paesi: la crescita importante dei Brics non è infatti solo un dato di interesse per il commercio internazionale, ma rappresenta la svolta per i Paesi europei e occidentali che ora, di converso, soffrono economicamente e politicamente. Nel 2030 il mondo vedrà una popolazione di 8,3 miliardi di persone, una ulteriore sfida per l’economia globale. A sottolineare ulteriormente questo sfasamento degli equilibri e a osservarne le conseguenze nel campo della “food security”, ovvero della possibilità di garantire cibo a tutti gli abitanti del Pianeta, è intervenuto Paolo De Castro, presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo. La soluzione proposta da De Castro va verso un aumento della produttività sostenibile e una intensificazione sostenibile dell’agricoltura, investendo in ricerca per prodotti agricoli altamente produttivi e riducendo gli sprechi perché aumentare il consumo di terreno non sarà più possibile.

A sottolineare la necessità di guardare alla denutrizione come un’emergenza e alla sua risoluzione come un investimento per il futuro, Lynnda Kiess, del World Food Programme della Nazioni Unite, che ha spiegato come il blocco della crescita e la malnutrizione nei bambini diventi la causa primaria di problemi di ordine medico e sociale che si protrarranno nell’adulto, creando problemi fisici e cognitivi e rendendolo quindi meno produttivo e più soggetto a malattie e varie problematiche di sviluppo. Per questo il World Forum Programme, oltre a offrire materialmente cibo e nutrienti a donne gravide, bambini e madri nei Paesi più poveri, vede nella collaborazione tra industria e politica la chiave per intervenire con successo su questo tipo di emergenze. Tuttofood continuerà fino a mercoledì con incontri e convegni, molti dei quali organizzati da Expo 2015 e dalle associazioni di filiera che sono partner della manifestazione.
Per informazioni su Tuttoffod: www.tuttofood.it

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