La foto strappata, l'aborto, il gender: così Fedez ha usato Sanremo per l'attacco choc al governo

Fedez ha utilizzato il suo spazio sanremese a suo uso e consumo per sferrare un violento attacco contro il governo Meloni e non solo

La foto strappata, l'aborto, il gender: così Fedez ha usato Sanremo per l'attacco choc al governo

Fedez ha scambiato la Rai con i suoi social, ancora una volta, e ha usato il mezzo pubblico durante l'evento più visto dell'anno per inveire contro chi ha un'idea diversa dalla sua. Certo, si è assunto ogni responsabilità di ciò che ha detto, ma da parte di Amadeus non c'è stata nessuna dissociazione. Il conduttore ha ascoltato le parole della canzone di Fedez? Il dubbio sorge spontaneo, ma probabilmente no, forse era nel suo camerino e non ha avuto contezza di quanto accadeva fuori. Un po' com'è accaduto durante la devastazione di Blanco. "Il testo della canzone non è stato annunciato allo staff della Rai e voglio assumermi la piena responsabilità di questo", ha detto Fedez.

Ora, Fedez e la Rai sembrano essere un cuore e un'anima, tanto che il cantante ci ha tenuto a sottolineare che il suo testo non è passato sotto il controllo di nessun esponente Rai prima di essere trasmesso. Ed era forse la condizione posta dal cantante per esserci, visto il caos sollevato due anni fa per il concerto del Primo maggio. La Rai probabilmente ha accettato confidando nel buon senso del cantante, anche in ragione del fatto che sua moglie è uno dei volti principali di questo Festival. Sicuramente nei prossimi giorni ci saranno sviluppi e discussioni sul tema, sull'uso che Fedez continua a fare della tv pubblica, trincerandosi dietro l'articolo 21 della Costituzione, che ora tutti scoprono e che da come se ne parla sembra sia stato concepito solo in questi ultimi giorni in occasione di Sanremo.

"Se va a Sanremo Rosa Chemical scoppia la lite. Forse è meglio il viceministro vestito da Hitler", canta Fedez. Il riferimento è alla discussione nata attorno alla politicizzazione gender del festival di Sanremo, spesso usato in chiave politica, come dimostra lo stesso Fedez, che ha messo nel suo mirino una foto dei primi anni Duemila del viceministro Galeazzo Bignami. Foto che il cantante, con un gesto dimostrativo, strappa in diretta televisiva sul primo canale della Rai e per quanto il testo della canzone sia provocatorio contro il governo, questo gesto è simbolicamente molto più violento. "Un episodio grave, in quella foto non mi riconosco più", ha detto Bignami in riferimento a quell'episodio.

Ma si sa, gli errori vengono perdonati solo a Fedez, come tutti quei testi misogini, omofobi e violenti sui quali la moglie non sembra avere un'idea. O meglio, ha dichiarato di chiedere a Fedez quale sia la sua idea. Per quei testi Fedez forse si sente inattaccabile ma così non è, basta citofonare a Tiziano Ferro per capirlo. E senza andare troppo lontano, nel 2019 Fedez cantava: "Museruola e collare, lei la tratto come un cane, vuole che le faccio male". Era il 2019, quattro anni fa, ma nessuno ha strappato la sua foto in diretta televisiva durante l'evento più seguito dell'anno. Nemmeno le femministe, che forse non se ne sono accorte abbagliate da Chiara Ferragni.

Nel video pubblicato subito dopo la sua esibizione sui social, compare anche un fotomontaggio in cui la faccia di Silvio Berlusconi viene sovrapposta a quella di Napoleone, quando il rapper canta: "Scendo dal catamarano con la carta in mano in mano, sono Napoleone con la sindrome del Nano. Decido io quando venire bro, me lo preparo, come Matteo Messina Denaro". Quindi, nel suo pezzo tira in mezzo anche il ministro Eugenia Maria Roccella: "Putroppo l'aborto è un diritto, sì ma non l'ho detto io, l'ha detto un ministro.

A volte anch'io sparo cazzate ai quattro venti ma non lo faccio a spese dei contribuenti". Nello stesso video, il cantante si fa ritrarre nelle vesti di Gesù Cristo mentre canta "vieniti a prendere il perdono tra le mie braccia".

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
ilGiornale.it Logo Ricarica