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MontaLilli

Lo studio a Davos evacuato, la Gruber lontana ma sempre al centro di tutto e il pubblico col fiato sospeso. Puntata storica

MontaLilli
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Già durante la pausa di Natale, non vedendola in studio, eravamo nervosi. Poi l'altra sera saperla lontana, là a Davos, al freddo insomma eravamo preoccupati. Una puntata di Otto e mezzo senza Lilli Gruber è un po' come una Messa senza un prete. Nulla.

E insomma è successo che la Gruber stava conducendo la sua Otto e mezzo in collegamento dal meeting a Davos quando, all'improvviso, è stata evacuata a causa di un incendio cose che in Svizzera capitano - scoppiato in uno chalet vicino al Congress Center dove stava lavorando. Nonostante il pericolo tra neve, sirene e linee che cadono: «Stiamo evacuando!» - Lilli ha insistito per continuare il collegamento col cellulare da una stanza di fortuna, come testimonia una fotografia rilanciata dai social di La7: lei accovacciata tra fogli, pc, zaino e bottigliette d'acqua. L'immagine plastica scusate l'aggettivo del giornalismo. Qualcosa tra la Fallaci in Vietnam e Montanelli seduto per terra con la macchina per scrivere. Gruber grande professionista: là dove deve essere un cronista, sul posto, con passione e senso del dovere. Queen assoluta!

La7 non si ferma mai. Purtroppo.

Lo studio a Davos evacuato, la Gruber lontana ma sempre al centro di tutto, Lina Palmerini che

sperava di condurre lei (che peccato!) e il pubblico col fiato sospeso. Puntata storica.

O forse è proprio perché non c'era la Gruber che Otto e mezzo l'altra sera ha fatto il record di ascolti. Insomma, un'evacuazione generale.

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