Oltre alle canzoni, gli artisti e la kermesse canora in sé, il Festival di Sanremo è famoso in tutto il mondo per la bellezza e abbondanza dei suoi fiori. La città, non a caso, è conosciuta a livello internazionale come la “Città dei Fiori” per la sua storica e prestigiosa produzione florovivaistica, in particolare garofani, rose e fronde.
I costi complessivi
Parlando di Festival, tra le curiosità principali ci si domanda quale sia il costo complessivo degli abbellimenti dentro e fuori il palco dell’Ariston e soprattutto il colore che gli artisti temono e che non sarà mai presente. Da oltre 10 anni il fiorista che si occupa è Franco Barbagelata, direttore del mercato dei fiori del capoluogo ligure. Dei fiori si occupa lui in tutto e per tutto: dalla tipologia a quali debbano essere destinati sul palco o su altre aree.
“Dal mercato forniremo circa quarantamila fiori recisi, una cifra appena sufficiente a coprire le esigenze delle cinque serate. Bisogna tener presente, infatti, che sul palco dell’Ariston verranno consegnati fino a settanta bouquet al giorno”, spiega Barbagelata al settimanale DiPiù per poi passare ai costi. “Stiamo parlando di una cifra vicina ai trentamila euro. Però, se contiamo il lavoro delle fioriste, che sono sette, e quello degli operai, che sono tre, ci avviciniamo almeno a centomila euro”.
Il colore vietato
La scaramanzia prima di tutto: spesso gli artisti portano con sé amuleti, hanno gesti o rituali scaramantici e questa scaramanzia si allarga anche ai fiori, ovviamente, visto che sono presenti in quantità. Non è difficile, dunque, ipotizzare quale sia il colore “bandito” dal Festival di Sanremo. “Gli artisti non vogliono assolutamente che nei bouquet ci siano fiori viola. In genere, quindi, evitiamo di inserire nei bouquet quel colore”, aggiunge il fiorista al settimanale.
Ma non è finita qui: per la scelta dei colori è fondamentale anche tenere presente le telecamere che fanno entrare le immagini televisive nelle case di milioni di italiani e internazionali. “I fiori dai colori troppo scuri non possono trovare posto nei bouquet perché, se inquadrati, rendono le immagini televisive più cupe.
La preferenza, quindi, va data ai fiori che abbiano delle tinte pastello: tonalità tenui e delicate che trasmettano sensazioni dolci e raffinate”.Infine, un’altra particolarità: al Festival nessuno vedrà delle rose. “Non sono più un fiore tipico di Sanremo: sono diventate marginali e quest’anno le abbiamo definitivamente tolte”, conclude Barbagelata.