La sesta puntata di Radix, in programma su Rai3 venerdì 30 gennaio alle 23.10, Edoardo Sylos Labini esplora La Spezia, città identitaria e cuore pulsante della Liguria moderna. Tra tradizione marittima e innovazione, il viaggio svela storie, personaggi e luoghi che hanno contribuito a definire l’anima unica di questa città, sospesa tra passato e presente.
Crocevia tra mare e tecnologia
Affacciata sul celebre Golfo dei Poeti e porta d’ingresso alle Cinque Terre, La Spezia si distingue per il suo equilibrio tra romanticismo e innovazione. La città custodisce una tradizione industriale e militare molto radicata, grazie all’Arsenale Militare e alla storica cantieristica navale. Proprio questo mix di storia e tecnologia rende La Spezia un crocevia unico, centrale per la Liguria e vitale per l’economia e la cultura del territorio.
A guidare la scoperta della città, Sylos Labini è affiancato da volti locali autorevoli, Francesco Maria Del Vigo, vice-direttore del Giornale e spezzino doc, il contrammiraglio Silvano Benedetti e Armando Napoletano, firma del Secolo XIX.
Figure che hanno fatto la storia
Tra le personalità che hanno lasciato un segno indelebile nella città, spicca Virginia Oldoini, meglio nota come la contessa di Castiglione, donna affascinante dell’Ottocento inviata a Parigi dal cugino Cavour in una missione diplomatica segreta per sedurre Napoleone III e favorire l’unificazione italiana. La Spezia è stata anche teatro dei primi esperimenti di Guglielmo Marconi, il padre della telegrafia senza fili. Grazie alla collaborazione con la Marina Militare italiana, il Golfo vide nascere alcune delle innovazioni che avrebbero rivoluzionato le comunicazioni mondiali.
Non manca la cultura, Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo, trovò nella città l’ispirazione perfetta per le sue idee di macchina, energia e velocità. Qui inventò l’Aeropittura e l’Aeropoesia, istituì il Premio di Pittura del Golfo e compose l’“Aeropoema del Golfo della Spezia”, celebrando la città come laboratorio di avanguardia e creatività. La storia sportiva e civile della città emerge invece con Coriolano Perioli, protagonista dello scudetto dimenticato dello Spezia Calcio, deportato a Mauthausen e morto per aver salvato numerosi connazionali durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua vicenda incarna coraggio e resilienza, valori profondamente legati all’identità spezzina.
L’eredità del Futurismo e il presente della città
La puntata si chiude con un incontro in studio tra Sylos Labini e Francesca Barbi Marinetti, nipote del fondatore del Futurismo,
accompagnati dalle musiche del maestro Sergio Colicchio. Per Marinetti, La Spezia rappresentava la quintessenza dell’ideale futurista, modernità, slancio verso il futuro e dialogo tra innovazione e tradizione.