Unità, Napolitano: festeggiare non è tempo perso

Con la deposizione di una corona d'alloro alla stele di Quarto, luogo storico da cui partì la spedizione dei Mille, Napolitano inaugura l'anno di celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Regata a vela celebrativa da Genova a Marsala. Amato presidente del Comitato

Unità, Napolitano: festeggiare non è tempo perso

Genova - La celebrazione è iniziata dal luogo esatto in cui partì la spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deposto una corona d’alloro ai piedi della stele celebrativa di Quarto, a Genova. Dopo l’intervento del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, il Capo dello Stato ha dato il via - con un rintocco di campana - alla traversata "Genova-Marsala" che ripercorre la storica impresa dei Mille. A stretto giro la replica del ministro delle Riforme, Umberto Bossi, che ammonisce: "Portiamo intanto a casa il federalismo e dopo discutiamo".

Sulla portaerei Garibaldi Napolitano è arrivato nella platea della portaerei Garibaldi accompagnato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, dal Capo di stato maggiore della Difesa, dal consigliere militare e dal Capo di stato maggiore della marina. La cerimonia ha avuto inizio subito dopo. Il presidente della Repubblica è accompagnato dai presidenti di Camera e Senato Gianfranco Fini e Renato Schifani, e dal ministro della Difesa Ignazio La Russa; è presente anche il presidente del Cei cardinale Angelo Bagnasco. Intervengono alla manifestazione anche il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, l’ex presidente della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick e il democratico Andrea Orlando.

"Festa non è tempo perso" I festeggiamenti per l’Unità d’Italia "non sono tempo perso e denaro sprecato, ma fanno tutt’uno con l’impegno a lavorare per la soluzione dei problemi oggi aperti davanti a noi", ha detto Napolitano nel suo intervento. Non c’è alcuna "retorica" nel celebrare come si deve il 150° anniversario dell’Unità. Nessuno vuole mettere in ombra "contraddizioni e insufficienze" ma è necessario "reagire a tesi storicamente infondate". "Retorica - spiega il capo dello Stato - è una rappresentazione acritica del processo unitario che ne lascia in ombra contraddizioni e insufficienze per esaltarne solo la dimensione ideale e le prove di sacrificio ed eroismo". "Ma non è retorica - insiste Napolitano - il reagire a tesi storicamente infondate, come quelle tendenti ad avvalorare ipotesi di unificazione solo parziale dell’Italia abbandonando il Sud al suo destino, che mai furono abbracciate da alcuna delle forze motrici e delle personalità rappresentative del movimento per l’unità".

Bossi: "Prima il federalismo" "Niente è inutile". Il leader della Lega, Umberto Bossi, risponde al presidente della Repubblica, spiegando di essere "lombardo" e quindi di "andarci cauto": "Portiamo intanto a casa il federalismo e dopo discutiamo". Il riferimento alla cautela parte da lontano, esattamente dal Risorgimento e dalle note de La bella Gigogin: "I lombardi - ricorda Bossi - volevano la loro libertà, ma non pensavano all’Unità d’Italia, si trovarono nei pasticci per i Savoia. Io sono lombardo e quindi ci vado cauto ad esagerare. Portiamo intanto a casa il federalismo e dopo discutiamo. Ci vuole prima un minimo di autonomia e libertà civile riconosciuta".

Bondi: alto valore politico "Oggi non c’è spazio per la riflessione critica, oggi il pensiero va al coraggio dei Mille che partirono da qui con un’idea nel cuore, l’Italia". Così il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi ha dato il via alle celebrazioni per l’Unità d’Italia parlando a nome del Governo presso il monumento che ricorda l’impresa di Garibaldi a Genova Quarto. Bondi ha ricordato che "il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ribadisce la necessità di attribuire un alto valore politico alle celebrazioni e per questo è stato deciso di proclamare il 17 marzo 2011 festa nazionale". Bondi ha definito la spedizione "una delle pagine più belle del Risorgimento, quella che ha cambiato il corso della nostra storia", e ha ricordato gli sforzi del governo per le celebrazioni.

Regata Genova-Marsala Alla regata celebrativa, organizzata dalla Federazione italiana vela, prendono parte due barche con equipaggi composti da noti velisti tra cui Mauro Pelaschier e Francesco De Angelis. Le due barche arriveranno a Marsala l’11 maggio dopo aver toccato, come a suo tempo le navi che trasportavano i garibaldini, Talamone e Porto Santo Stefano.

Amato presidente Comitato Giuliano Amato sarà il nuovo presidente del Comitato dei garanti per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Lo ha annunciato il ministro per i Beni culturali Bondi.

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