Us Open, Pennetta fuori "Non era la mia notte"

L'italiana battuta 6-4, 6-3 dalla Williams ai quarti. "Ho avuto due chance, ma me le sono lasciate sfuggire. Serena ha giocato molto bene"

Us Open, Pennetta fuori 
"Non era la mia notte"

New York - Troppo forte Serena Williams. Ancora fuori portata per Flavia Pennetta. Almeno sul cemento americano la testa di serie numero 2 è inarrivabile: troppo potente, la pallina non rimbalza, si abbatte per terra e rincorrerla diventa insostenibile. La fatica di Flavia dura un'ora e un quarto, il tempo di due set chiusi 6-4 6-3. "Ho dato tutto, ma non era la mia notte - spiega la Pennetta a fine match -. Non ho avuto molte chance. Ne ho avute giusto due, ma me le sono lasciate sfuggire. Serena ha giocato veramente molto bene, era molto aggressiva: quando si gioca con un'avversaria così, bisogna mostrare il tennis migliore e non commettere errori. Io qualche errore l'ho commesso in alcuni momenti importanti".

Tour d'Oriente Ora per Flavia una piccola pausa, prima di partecipare ai tornei di Tokyo, Pechino e Londra: "Dovrei andare in Spagna con il coach, ma forse qualche giorno a casa prima lo faccio". La sconfitta non elimina comunque la soddisfazione per la performance complessiva nel torneo e nella stagione finora giocata. "Sono molto contenta - racconta la tennista -. E' una bella soddisfazione essere qui: la sensazione è positiva, ma alla fine un po' di amarezza c'é. Penso che la partita sia andata via per poco. Gabi mi diceva di continuare" aggiunge riferendosi al suo coach, Gabriel Urpi, che le ha riconosciuto di aver "giocato bene".

Onore a Flavia Un riconoscimento che le è arrivato anche dalla Williams: "E' stato un grande match, non abbandonava mai. E' una brava giocatrice" afferma l'americana che, in semifinale, incontrerà ora Kim Clijsters, ex numero uno al mondo e vincitrice degli Us Open nel 2005. La Williams scherza: "Forse dovrei fare come la Clijsters, che ha avuto un bambino e ora è rientrata dopo una pausa di due anni più forte. Sembra essere più rapida". Un po' di pressione - afferma - anche la stessa Pennetta l'ha messa alla testa di serie numero due, scesa in campo con un vestitino nero, una vistosa fascia fucsia nei capelli e grandi orecchini a cerchio. "Ambedue siamo scese in campo all'erta. Io non era tesa ma concentrata, anche lei. Ma forse giocare con una come me, che viene da un periodo buono e ha battuto la sorella a Cincinnati, la metteva un po' sotto pressione".