Usa, prete abbandona il pulpito: «A Dio preferisco le pistole»

Il reverendo Ken Pagano, un pastore del Kentucky, ha deciso di abbandonare la tonaca per dedicarsi alla sua grande passione. Lo scorso 4 luglio lanciò un omelia-appello per «celebrare il diritto di possedere armi. Contraddizioni? Non tutti i cristiani sono pacifisti»

Il reverendo Ken Pagano, un pastore del Kentucky, ha deciso di abbandonare la tonaca per dedicarsi alla sua grande passione: le pistole. Pagano era balzato alla ribalta della cronaca la scorsa estate per avere invitato i fedeli ad andare in Chiesa armati per manifestare il sostegno al diritto di possedere armi. Il reverendo ha deciso di abbandonare il pulpito per dedicarsi alla causa della libertà di possedere pistole e per fondare una compagnia privata specializzata nel garantire la sicurezza dei luoghi di culto. «Il Vangelo dice che bisogna "porgere l'altra guancia" - ha spiegato - ma non dice che bisogna sottomettersi alla volontà di chi ti aggredisce con un'arma».
Fece scalpore, lo scorso 4 luglio, l'omelia-appello lanciata lo scorso 4 luglio per «celebrare il nostro diritto come Americani» di possedere armi. E di portarle anche in chiesa, proprio nel giorno in cui negli Usa si festeggia la Dichiarazione di Indipendenza. «Dio e le armi - disse - sono le basi fondanti degli Stati Uniti d'America. Non vedo nessuna contraddizione tra la detenzione e la passione per le armi e la fede cristiana -ha sostenuto Pagano - Non tutti i cristiani sono per definizione pacifisti».
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