Vacanza mozzafiato? Fatti torturare

I top manager francesi si sono inventati un nuovo divertimento: si fanno
sequestrare a tradimento e pagano dei finti rapitori per tenerli legati
e imbavagliati (se non peggio)

Il finto viaggio di lavoro per un finto congresso di aggiornamento, con segretarie vere e massaggiatrici vere ai Caraibi veri, ultimamente perde quote di mercato. Anche il top-manager, ad un certo punto, rallenta i ritmi di gioco. Ha voglia d'altro. Tranquillo, top-manager: c'è chi pensa continuamente a tenerti vivo e reattivo. La nuova frontiera dell'emozione sta nel rapimento: prelevano il soggetto in qualche parte del mondo, lo sequestrano per alcune ore, su richiesta lo torturano e lo seviziano, quindi lo rilasciano più forte e più eccitato di prima. Il costo non è neppure esorbitante, vale un mese alla Pensione Lucilla o un happy-hour a Saint Moritz: sui 900 euro.
Lo confesso: quando me l'hanno raccontata non ho creduto a una parola. Poi sono andato sul sito dell'agenzia francese che offre l'esclusivo servizio ai Top level executive, e mi sono dovuto rassegnare: sì, il mondo è davvero ridotto così.
Fornisco subito la nota di servizio, per chi volesse prenotarsi la simpatica esperienza: il sito si chiama «Ultime Réalité». Molte offerte nel paniere. Con la versione base, il gentile cliente viene sequestrato quando meno se l'aspetta, resta legato e imbavagliato per quattro ore dai rapitori, infine può tornare a casa. Disponibili però due varianti, «Reale» e «Su misura». Scegliendo questi pacchetti, è possibile stabilire modalità e durata personalizzate del rapimento, a seconda della situazione che il cliente vuole vivere, magari tratta da un film, da un libro, o dalla sua semplice fantasia. «Ultime Réalité» illustra con orgoglio aziendale l'eccitante campionario di optional, dall'inseguimento col motoscafo alla vera e proprio caccia all'uomo. Qualsiasi cosa, per soddisfare la clientela: se ad esempio un tizio, per saggiare la propria tenuta psicologica, vuole che i rapitori durante la dura prigionia gli stringano pure i marroni in una morsa, i rapitori sono pronti ad eseguire. Sulla serietà professionale di questi sequestratori possiamo stare tranquilli: George Cexus, ideatore del pacchetto-rapimenti, un ventottenne che s'è fatto da solo ed evidentemente non si è più ripreso, garantisce l'assoluta affidabilità dei soggetti, tutti figuranti sottratti al mondo del cinema, in grado cioè di calarsi perfettamente nella parte e di trasmettere al cliente la sensazione del reality.
Via, sono esperienze. Si finge di andare in giro per Parigi, o su una spiaggia del Marocco, ed ecco che improvvisamente un commando irrompe nella vita del povero manager per portarselo via. Qualche ora di cammino nella foresta, occhi bendati, mani legate, zanzare assatanate (ma i crudeli sequestratori sono armati fino ai denti di Autan), e tanti pensieri angosciosi nella testa: ce la faremo per il bridge delle 19?
Gli organizzatori garantiscono: il soggetto vivrà «un'avventura in bilico tra realtà e finzione». Top-manager, mettiti alla prova: «Gusterai il grande brivido, la scarica di adrenalina: imparerai a conoscerti e a superare i tuoi limiti».
Per la cronaca: risulterebbe che le adesioni siano in forte crescita. Sembra che i manager abbiano recepito il messaggio, questa impareggiabile opportunità di testare i propri nervi, ultimamente così sollecitati dai frequenti casi di assalti e occupazioni dei cassintegrati dentro gli uffici aziendali. Simulare a pagamento il disagio e le privazioni, l'ansia e la paura, la vergogna e l'umiliazione, sembra un buon training per temprare personalità forti. E vogliamo mettere l'emozione? Non per niente si parla apertamente di adrenalina. Questa sostanza sta diventando ormai un valore assoluto, una meta, un totem della civiltà contemporanea. Tutto, qualsiasi cosa, per assaporare il fascino irresistibile dell'adrenalina...
Ogni notizia curiosa suscita inevitabilmente la sua brava riflessione. Anche due. La prima è che se i manager sono questi, diventano un po' meno oscure le cause della pesante crisi economica. La seconda è strettamente legata alla nuova moda: per quanto i top-manager possano comprarsi dagli spacciatori la loro adrenalina tagliata, nemmeno lontanamente potranno mai immaginare la differenza che corre con l'adrenalina vera, pura, genuina di altre esperienze comuni. Mi viene in mente, a puro titolo di esempio, il postino che apre il cancello e si trova sulle spalle le due zampe di un dobermann infastidito. Prova tu a comprare su «Ultime Réalité» l'emozione del doberman infastidito, se sei capace.
E quanto a loro, ai geniali organizzatori dei sequestri e delle torture su ordinazione, vedano di non tirarsela tanto: l'idea è originale, ma ci sono mogli che tutti i giorni organizzano sequestri e torture più infernali, sbizzarrendosi con la sola fantasia, dentro le loro case, senza chiedere nemmeno un euro.
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