Valbisagno Il Municipio si ribella a palazzo Tursi

Unanimità: parola quasi sconosciuta nel vocabolario del IV Municipio Valbisagno. Obiettivo: lanciare un messaggio forte al Comune di Genova, reo di voler ridurre ancora i poteri dei Municipi, imponendo il silenzio. Perché sembra che dei pareri dei parlamentini, il sindaco non abbia più bisogno.
Ma loro, i consiglieri di centrodestra, si uniscono a quelli di centrosinistra e alzano il tiro. E pur di raggiungere lo scopo, si compattano e bocciano unanimi la proposta di modifica dell'articolo 6 (comma 3) dello statuto del Comune, che stabilisce: «Tutti i regolamenti di competenza del consiglio comunale, dovranno essere adottati dal Consiglio comunale, su proposta della Giunta, del Presidente del consiglio e dei consiglieri comunali». Scompare ufficialmente la figura dei Municipi (ex circoscrizioni), chiamati a esprimere pareri (non vincolanti) sui regolamenti del Consiglio. «Non si dimentichino a Tursi - chiariscono i consiglieri -, che siamo anche noi un organo del Comune, decentrato ma pur sempre un organo. Non possiamo più esprimerci sui nuovi regolamenti, o effettuare modifiche a quelli già esistenti? Bene, allora che senso hanno i Municipi». L'attacco dei consiglieri è durissimo e affonda: «le promesse sulla nuova municipalizzazione, più poteri e autonomia alle ex circoscrizioni, non sono state mantenute da nessuno, sindaco compreso. Anzi, ne abbiamo anche meno».
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