Tutto è pronto per il ricovero programmato al Policlinico Gemelli di Papa Leone XIV per l’asportazione di un nodulo polmonare. Il Pontefice arriverà nella mattinata di martedì 13 ottobre: la sua degenza avverrà al decimo piano tra le massime misure di sicurezza che si adottano quando un papa ha la necessità di un ricovero ospedaliero e, in tempi di attacchi informatici, un occhio di riguardo sarà data anche alla sua cartella clinica.
Così verranno protetti i dati
Per evitare qualsiasi fuga di notizie e attacchi hacker su analisi al sangue, referti e tutto ciò che riguarderà il Santo Padre i cui dati, oltre che cartacei, saranno caricati online e dunque a disposizione dei medici sui normali computer, come spiega Il Messaggero si adotteranno codici alfanumerici o anche uno pseudonimo per sviare eventuali cyber-criminali.
Nel primo caso, ovvero quello dei codici, ci si riferisce a una sequenza di caratteri che unisce le classiche lettere dell’alfabeto a numeri da 0 a 9 ai quali si possono anche aggiungere segni e simboli di punteggiatura. Nel secondo caso, lo pseudonimo è un nome fittizio spesso utilizzato da attori, scrittori e cantanti al posto del vero nome.
No fly-zone sul Gemelli
Ma questa è soltanto una delle stringenti misure di sicurezza utilizzate dal Policlinico che cercherà di proteggere al meglio, come sempre accaduto con tutti gli altri papi, Leone XIV. Per questa ragione la degenza al decimo piano (non nella classica suite dei papi, oggi in ristrutturazione), avverrà in massima sicurezza visto che è già stata isolata da tutti gli altri reparti.
Eventuali ingressi e uscite dovranno essere autorizzati esclusivamente dalla Prefettura della Casa Pontificia: sul piano saranno presenti alcuni gendarmi vaticani che lavoreranno sia con l’ispettorato del Vaticano ma anche con la stessa vigilanza del policlinico. Per quanto riguarda tutta l’area esterna, invece, sarà di pertinenza della Polizia di Stato.
Imponenti anche le misure di sicurezza in cielo: dal momento del ricovero, su tutta la struttura scatterà la “No-fly zone”: i controlli avverranno con droni, elicotteri e puntatori anti-droni per intercettare eventuali interferenze non gradite.
Il dilemma dell’Angelus
Per una settimana, fino al 20 ottobre, sono stati già cancellati tutti gli appuntamenti in agenda di Papa Leone che dopo l’intervento dovrà rimanere almeno una settimana al Gemelli. Tra i pochi dubbi, non ancora sciolti, l’eventuale Angelus di domenica prossima: se si dovesse tenere, da dove si affaccerebbe Sua Santità? Come detto, la suite di degenza non è quella classica che si affaccia sul cortile del Gemelli (pur essendo comunque al decimo piano). In questo caso si tratta di dubbi che verranno sciolti nei prossimi giorni.
