Vesima soffre la mancanza di mezzi pubblici

Soltanto la clientela affezionata resta nei Bagni, assenti i turisti

(...) Le ragioni sono da attribuire alla mancanza di mezzi pubblici, ma anche ai continui ritardi e soppressioni dei treni locali. Se si aggiunge poi la mancanza di posti liberi dove lasciare l'auto e il caro prezzo dei pochi parcheggi a pagamenti (otto euro per l'intera giornata e un euro e 60 a ora o frazione di ora) le conclusioni sono ovvie.
«Abbiamo avuto un calo del trenta per cento - spiegano i gestori di Vesima -, e la situazione se non si interviene non migliora. I nostri clienti minacciano di lasciare le nostre spiagge per Arenzano e altre località dove arrivare è più facile». Per sollecitare un intervento adeguato, poco più di dieci giorni fa gli stessi gestori hanno promosso una raccolta firme (1200 per l'esattezza) che è finita direttamente sulla scrivania dell'assessore regionale alle infrastrutture Luigi Merlo, che ha promesso di interessarsi. Ma ancora risposte non ce ne sono state. Comunque in questa parte del litorale le iniziative non mancano come la gara di solidarietà ai bagni Janua per l'acquisto di una nuova sedia «speciale» che permetterà ai diversamente abili e a tutti coloro che hanno difficoltà nel camminare, di poter accedere direttamente al mare. La neo arrivata, la sedia-sdraio Job, ha due ruote molto grandi in gomma e dei braccioli estraibili, e va a unirsi alle altre due già presenti nello stabilimento per permettere a tutte le persone con disabilità motoria di muoversi più facilmente sulla spiaggia e entrare in acqua. L'utilizzo è gratuito.
L'acquisto è stato reso possibile grazie a una raccolta fondi promossa dai dipendenti della società Bagni Marina Genovese, insieme al sostegno dei clienti, ai gestori del bar e della pizzeria, al personale dello stabilimento e al contributo di Liguria Park s.r.l. che gestisce accanto alla stazione il parcheggio di Vesima. In tutto sono stati spesi 1.248 euro.

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