Viareggio: trovati resti umani Forse sono dell'ultimo disperso

Trovati scavando tra le macerie. Potrebbero essere i resti di Andrea Falorni. Solo il dna potrà confermarlo. Tutto pronto per l'ultimo saluto alle vittime

Viareggio - Sono stati trovati, tra le macerie di via Ponchielli che la polizia sta ripassando al setaccio, alcuni brandelli di ossa e carne. "Potrebbero essere i resti di Andrea Falorni", ha detto il sindaco di Viareggio Luca Lunardini, invitando però ad una grande cautela. "La certezza si avrà soltanto con il risultato dell’esame del dna. Non sappiamo ancora quando sarà disponibile". "Dobbiamo tenere conto - ha aggiunto il sindaco - che la mamma dei due bambini morta in via Ponchielli aveva perso un braccio. Quindi, nel ritrovamento di questi resti non possiamo escludere anche altre ipotesi". Il nome di Andrea Falorni risultata come unico disperso. L’uomo, quella sera, era sceso come tutti i giorni per portare a passeggio il cane. La moglie, Maria Luisa Comazzi, è stata trovata morte tra le macerie.

Le 15 bare allineate con i nomi delle vittime davanti alla bandiera italiana, sulla gradinata del Palasport, un grande crocifisso e il gonfalone della città di Viareggio listato a lutto. Sui feretri delle due vittime straniere, Olivia Magdalena Cruz è stata posta la bandiera ecuadoregna e su quello di Ana Habic quella romena. Le due bare bianche dei piccoli Lorenzo e Luca Piagentini sono ai lati del feretro della loro mamma, Stefana Maccioni. Diverse persone stanno affluendo al Palasport nonostante la pioggia incessante.

Il dolore di Viareggio "Per i piccoli angeli volati in cielo. Sarete sempre nei nostri cuori". Messaggi scritti frettolosamente su fogli bianchi, quasi sepolti dai mazzi di fiori. Tra le margherite spunta un peluche verde e bianco, un cagnolino, forse un ricordo di un amico a quattro zampe perduto nel rogo di Viareggio. Si arricchisce in continuazione l’altare creato spontaneamente a poche decine di metri da via Ponchielli, la strada epicentro della strage di Viareggio. Cittadini, parenti, amici delle vittime, soccorritori e turisti hanno scelto un’aiuola bruciacchiata tra via Porta Pietrasanta e Largo Risorgimento, un angolo di dolore e memoria. I messaggi sono dedicati ai bambini, Iman, 4 anni, Lorenzo e Luca Piangentini, 2 e 5 anni, da altri bambini. Patrizia con le matite colorate ha disegnato cuori, stelle e luna in un cielo rosso, in primo piano un volto rigato da grandi lacrime. È un pellegrinaggio continuo. Si fermano anche tanti turisti, qualcuno venuto apposta. Oggi, tra il rombo dei motori, hanno fatto la loro comparsa anche i motociclisti amici di Andrea Falorni, 50 anni, l’unico disperso. I bikers hanno lasciato una poesia scritta a più mani in memoria del loro amico e della moglie Maria Luisa, trovata morta tra le macerie. L’area intorno a via Ponchielli è ancora transennata e sotto sequestro, compresa l’aiuola.

Gli sfollati rientrano in casa A distanza, si può assistere al via vai degli sfollati che, muniti di carrelli da supermercato, entrano nelle loro case per prendere abiti e oggetti. Marco Domenici abitava in via Ponchielli 10: cammina spingendo un carrello stracolmo di abiti suoi e degli anziani genitori. "Guardi, non ce la facevamo più senza vestiti", dice con un sorriso stanco mostrando la maglietta verde tutta bucherellata e annerita. "Mi chiedo ancora come è possibile che ci siamo salvati - racconta - casa nostra è lì a poca distanza dalla palazzina crollata. Dormivo e forse questo mi ha salvato perchè non sono corso subito in strada". Al varco dal quale gli sfollati (136, secondo i dati forniti dal Comune) fanno la spola ci sono anche le volontarie dell’Associazione salvezza animali Versilia (Asav). Angela e Mariella portano una gabbietta ciascuna. "Ci sono almeno 7-8 cani, spaventati, affamati che si aggirano nella zona - raccontano - sono di persone morte oppure di sfollati e noi cerchiamo di recuperarli".

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