Victoria: «Lo smog mi rovina la pelle, ho speso milioni in creme»

LA BECKHAM «Amo i milanesi ma c’è inquinamento e il cielo è troppo grigio: un problema ogni giorno abbinare il trucco»

Victoria: «Lo smog mi rovina la pelle, ho speso milioni in creme»

Quante preoccupazioni, povera Vittoria. Una via l’altra. Prima le viene proibito di abitare all’interno del Castello Sforzesco (anche se lei nega), poi non riesce a far sua la villa Versace sul lago di Como. Ed ora si aggiunge un altro, terribile, stress: «Milano mi rovina la pelle» insorge la signora Beckham in uno sfogo, nel cuore dell’estate, sulle pagine del Metropolitan post. La bella ex spice girl soffre l’inquinamento: «Quando David giocava nel Milan - confessa - spesso mi sono fermata a Milano per periodi abbastanza lunghi e mi sono subito resa conto di come la pelle del viso ne risentisse. Lo smog, l’aria condizionata, tutte componenti deleterie per il mio derma che, proprio perché è così delicato, mi è costato milioni di euro in cure e creme di ogni genere». Victoria recita alla perfezione la parte della diva capricciosa e al suo racconto aggiunge un particolare molto eccentrico, sicura di trovare la solidarietà del pubblico femminile: «Non era facile abbinare il giusto colore del volto con uno sfondo spesso e volentieri grigio fumo, ma ho sempre un’équipe di visagisti che mi segue con passione e che sa sempre trovare la soluzione migliore per me». Per fortuna ha i visagisti, altrimenti come avrebbe fatto a uscire di casa? Poverine noi che non abbiamo capito nulla di look e che ci ostiniamo a usare lo stesso identico fondotinta in ogni giorno dell’anno, con il cielo azzurro o con il cielo plumbeo. Victoria, almeno questo, si dice comunque entusiasta della città: «A Milano mi sentivo come una regina: i milanesi mi adorano e io adoro loro. E poi ho amici carissimi a Milano, e trovo via Montenapoleone una delle più belle strade del mondo. Il Castello Sforzesco è strepitoso tanto che molti hanno scritto che avrei voluto abitarci per dare origine all’ennesima polemica sul mio conto, ma non è vero».

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