Per voce sola: «I promessi sposi» rivivono nella Casa del Manzoni

«Per capire davvero uno scrittore - suggerisce Goethe - devi recarti nei suoi luoghi». E chissà se le letture dei Promessi Sposi organizzate proprio nella Casa del Manzoni, a partire da lunedì fino al 5 agosto, non possano tornare utili anche a coloro che il Manzoni lo conoscono già, non per polverosi obblighi scolastici ma per amor di letteratura, e vogliono goderselo recitato ad alta voce. «Fin dall’indomani della pubblicazione del romanzo - ci racconta Gianmarco Gaspari, direttore della casa del Manzoni - si diffuse la pratica della sua lettura “pubblica”. Sappiamo che fin dalla metà dell’Ottocento i Promessi sposi veniva usato come testo di istruzione e divertimento per i contadini toscani del monte Amiata. La sera, dopo il lavoro, si radunavano nelle corti e lì veniva data lettura del libro. Altro esempio: alla Pinacoteca di Pavia è conservato un quadro, un interno domestico, che ritrae una famiglia che ascolta la lettura dei Promessi sposi. Da noi, durante precedenti letture manzoniane, tra il pubblico c’era chi seguiva muovendo le labbra, tanto conosceva a memoria il testo. Si tratta di un libro molto amato. Non ne diamo una lettura integrale, sarebbe impossibile. Ma ne abbiamo salvato la struttura attraverso tagli mirati». Da lunedì, dalle 19 alle 19.45 in via Morone 1, i primi tre giorni di ciascuna delle prossime quattro settimane, i Promessi sposi rivivranno attraverso le voci di Anna Nogara, attrice legata al Piccolo, interprete di Manzoni e Gadda; Alessandro Quasimodo, voce profonda di basso, già prometeico «lettore» di Byron; Laura Marinoni, sensuale interprete di Pinter e Fassbinder; e Gianni Quillico, attore di prosa e doppiatore cinematografico.

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