Arrestata perché rifiuta le avances del poliziotto, riceve 45.000 dollari

USA: nel 2013 era stata arrestata perché aveva rifiutato le avances del poliziotto, oggi il caso si chiude con il pagamento di 45.000 dollari alla 19enne

Nel 2013 il suo caso fece molto scalpore: una 17enne accusava un poliziotto di averla arrestata per aver rifiutato le sue avances. Oggi il caso si è chiuso con la ragazza, ora 19enne, che riceve la cifra di 45.000 dollari in cambio della caduta delle accuse. Secondo le carte del processo, nel pomeriggio del 4 novembre 2013 la giovane Natalie Erlich stava passeggiando con una sua amica dopo la scuola quando venne fermata da un ufficiale del New York Police Department, José Peinan. «Io avevo un cappello mimetico, lui aveva i pantaloni con la stessa fantasia - racconta oggi la ragazza al New York Post - Lui mi ha detto "siamo coordinati", ma io l'ho allontanato ridendo. Però mi accorsi che mi stava seguendo, mi chiese "Dove vai?", io risposi che stavo andando a casa». La ragazza prosegue: «Quando gli chiesi se era un poliziotto, lui mi rispose con un "forse". Poco dopo arrivò un van della polizia da cui scesero quattro uomini, a cui Peinan disse di arrestarmi».

Chiese subito informazioni, ma la ragazza ricevette poche risposte. La madre di Natalie oggi aggiunge: «Lui ha detto che con quella domanda Natalie gli aveva fatto saltare la copertura». Alla giovane, Peinan aveva giustificato l'arresto dicendo: «Tu lo sai perché, sei una malandrina». In carcere Natalie è rimasta per tutta la notte, uscendo solo alle 11 del giorno dopo. Una volta fuori dal carcere, ha raccontato anche che durante la perquisizione i poliziotti le hanno toccato il seno. Oggi la vicenda si chiude così, con un pagamento di 45.000 dollari nei confronti della ragazza in cambio della caduta delle accuse e della fine del caso.

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