Zac, l’ex sul cammino biancoceleste

A volte... te li ritrovi sulla strada. Come nel caso di Alberto Zaccheroni, allenatore della Lazio cragnottiana, quella dopo il secondo scudetto. Zac è il nuovo allenatore della Juventus, tecnico chiamato al capezzale della Vecchia Signora tre giorni fa per sostituire Ciro Ferrara. E, amarcord o meno, la squadra biancoceleste si trova per l’ennesima volta ad affrontare una squadra che cambia allenatore. Quasi un record, anche se Ballardini non ci fa quasi caso. «Quest’anno - spiega - va sempre cosi perché incontriamo squadre che sono sempre molto motivate ed in momenti delicatissimi».
Stasera nell’Olimpico torinese Ballardini dovrà rinunciare ancora a Sergio Floccari, fermo in infermeria, ma i cronisti intervenuti in sala stampa per la consueta conferenza pre-gara, piuttosto che concentrare le attenzioni sul match in programma contro madama Juventus hanno preferito indirizzare il discorso sugli scampoli di campagna acquisti. E Ballardini, quasi obbligato, s’è adeguato: «Aspettiamo 48 ore, tante cose si fanno alla fine purtroppo. A quel punto le potrò dare una risposta precisa. Si stanno valutando alcune cose, non è facile perché i primi obiettivi che avevamo individuato sono difficili da raggiungere. Per quello stiamo cercando delle alternative». Il tecnico ravennate ha parlato anche di Ederson («Lo conosco bene, ha grandissima qualità, è un trequartista che riesce a dare una mano anche in fase difensiva. Potrebbe essere quel tipo di giocatore che serve a noi») e della campagna cessioni: «È vero che magari per completare la rosa servono giocatori, ma è anche normale che alcuni di questi vadano a giocare altrove per trovare il giusto spazio».
Contro la Juventus giocherà Muslera fra i pali, coperto dalla difesa a quattro impostata su Lichtsteiner (o forse Diakitè), Siviglia, Stendardo e Radu. Poi, sistemata la mediana con Dabo, Baronio, Mauri e Kolarov, Ballardini affiderà le frecce dell’attacco a Zarate e Rocchi, coppia desiderosa d’affrancarsi dall’apatia vissuta fino a oggi.
Ma che partita sarà quella di stasera tra una squadra in transizione tecnica e un’altra perennemente depressa? «L’allenatore - ha spiegato il “Balla” parlando del neotecnico dei bianconeri - non è più lo stesso, ognuno porta le proprie idee, il proprio lavoro. Sarà una Juve diversa; i giocatori, certo, sono quelli, ma magari avranno una disposizione tattica e atteggiamenti diversi. La cosa che mi preoccupa è che la Juve solitamente non sbaglia così tante partite di seguito». E, nel merito di quel che Zaccheroni potrà dare agli juventini, ha aggiunto: «È partito dal nulla ed è arrivato a risultati di grandissimo livello. Ha buone idee, è serio, competente, lo stimo molto». Come a dire «state attenti, se potete». Pardon, stiamo attenti, se possiamo. In zona Cesarini, poi, c’è da annotare le ultime indiscrezioni sul mercato. Rispedito Eguren al Villareal, da Formello fanno intuire che al suo posto arriverà Thomas Hitzlsperger, ventisettenne centrocampista dello Stoccarda e della nazionale tedesca. Per la cronaca, il giocatore vanta anche un esperienza in Premier League con la maglia dell'Aston Villa, e ancora non si conoscono modalità d’ingaggio e cifra percepita dal bavarese. In più, Eguren che ritorna al «sottomarino giallo», lascia libero il posto da extracomunitario per Ederson. Pure nel suo caso manca solo l’ufficialità da parte di Lazio e Lione.
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