I socialisti alle 11, i leghisti alle 12 e nel pomeriggio Pdl e Destra: una protesta a tappe sotto il consolato
Cesare Battisti
Il presidente del Consiglio incontra Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso dal terrorista: "Battisti ha rivestito di ideologia politica una sua realtà di criminale vero" E poi: "Racconteremo alla stampa europea chi è veramente" (Video). La testimonianza choc di Berardi: "Carla Bruni telefonò a Lula perché non fosse estradato". Santanchè: "Se è vero si deve vergognare". Oggi la protesta nelle strade: sit in dei politici. Ma la Ue gela l'Italia: "Questione bilaterale, non ci riguarda". La Farnesina: "Superficiale"
Il ministro della Difesa, dopo le parole dure usate dal titolare della Farnesina: "Qui c’è il fatto che Battisti è un comunista e Lula è un comunista che, prima di andare via, ha voluto fare un regalo ai radical chic francesi e all’ultrasinistra brasiliana. Avevo avuto altre garanzie"
Il governo italiano non si ferma davanti al "no" del presidente Lula. Lettera del ministro degli Esteri italiano a Dilma Rousseff consegnata alle autorità brasiliane: "Ferma determinazione del governo italiano a tentare tutte le possibili vie legali per ottenere l’estradizione in Italia di Battisti". Quindi l'auspicio: "Riveda la decisione di Lula" L'indignazione della politica: inaudito. I parenti delle vittime: "Lula complice"
Alberto Torregiani, il figlio del gioielliere ucciso dai Pac: "Ora lasciamo il fioretto e impugnamo la spada, perché se il rispetto delle regole porta a questo, d'ora in poi useremo il pugno di ferro". Il figlio di Sabbadin: "Così Lula si rende complice di un assassino"
L’avvocatura generale di stato brasiliana presenta al presidente un parere contrario alla concessione all'ex terrorista dell’estradizione in Italia. Ora toccha al presidente brasiliano decidere sul futuro di Battisti. Palazzo Chigi avverte: "Il no è inaccettabile. Se le indiscrezioni fossero confermate, dovranno spiegarlo agli italiani". I parenti delle vittime: "Andremo in piazza"
Il sito dell’emittente Globo News: il presidente brasiliano avrebbe deciso di non estradare Battisti. La decisione entro fine anno. Nel novembre 2009 il Supremo tribunale federale brasiliano aveva autorizzato l’estradizione. Il figlio di Torregiani: "Basta, ora pugno duro". Resterà libero. Di uccidere la giustizia / M. Cervi
Il presidente uscente brasiliano ha promesso di decidere sul caso Cesare Battisti prima del primo gennaio 2011 per non lasciare l'incombenza alla presidente eletta Dilma Rousseff
Il presidente uscente brasiliano assicura: "Dovrò prendere questa decisione su Battisti questa settimana". Poi spiega: "La decisione non è un problema di sovranità ma è una questione giuridica"
Il presidente da oggi puoi decidere se concedere l’estradizione in Italia di Battisti. Il Supremo Tribunal Federal di Brasilia ha pubblicato la sentenza con cui aveva dato il via libera al trasferimento dell’ex terrorista rosso