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Sono favorevole a qualunque cosa apra il mercato e generi concorrenza nel nostro Paese, ma non capisco cosa si metta a gara nel caso del Festival di Sanremo. Si tratta di un evento particolare, che dagli anni '50 accompagna le nostre vite. Non è solo un servizio o un bene, quindi aprire i bandi proprio per questo, con tutto quello per cui avrebbe più senso, mi sembra abbastanza incomprensibile

Giovanni Toti
Vi spiego perché il Festival di Sanremo non è solo un servizio

"E' un'opera che rispecchia molto il mondo attuale perché appunto è molto incentrata sulla guerra, quindi credo che si sentirà molto questo parallelo con la realtà e la finzione che viene portata in palcoscenico. Però c'è anche molta spiritualità in quest'opera c'è un una richiesta di pace di amore di spiritualità." Così il ballerino Roberto Bolle alla Prima della Scala con "La forza del destino" di Verdi. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Bolle a Prima Scala su 'Forza del destino': Ci attacchiamo a questo grido di speranza, pace e amore

A Treviso Andrea Berta, attivista del centro sociale Django che aiuta i senzatetto a occupare gli immobili e resistere agli sgomberi, ha sfrattato da casa sua Marco Magrin, anche lui senzatetto 53enne, finito per morire di freddo un un garage. È l'ipocrisia della sinistra: fanno i paladini delle case occupate agli altri, ma quando occupano le loro non si fanno scrupoli a cambiare la serratura

Hoara Borselli
L'attivista anti-sfratti caccia l'occupante. Ecco il falso buonismo della sinistra
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