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Qualcuno sapeva che era morta… prima ancora che il suo corpo venisse trovato. Firenze, 1984. Gabriella Caltabellotta ha 18 anni. Esce dal corso, cambia strada senza dire nulla a nessuno… e scompare. Il giorno dopo, una telefonata. Non alla polizia. Alla proprietaria di un uliveto. “C’è un cadavere.” E chi chiama indica anche il punto preciso. Il corpo è devastato. Strangolamento, colpi, coltellate. Una violenza che non è casuale. È personale. Ma la verità si rompe subito: il luogo del ritrovamento non è quello dell’omicidio. La scena principale non verrà mai trovata. E poi quel nome cancellato da un’agenda. Proprio il suo. L’unico. Un sospettato c’è. Tracce compatibili anche. Ma niente DNA, siamo negli anni ’80. Viene assolto. E restano solo domande. Gabriella stava andando da qualcuno… o qualcuno la stava già aspettando?

Alessandro Politi
18enne scende dall’autobus e sparisce: delitto irrisolto

Il nome è Eithan Bondi, a incastrarlo i filmati delle telecamere e il riconoscimento della targa dello scooter con cui è scappato dopo aver colpito con una pistola ad aria compressa due iscritti all'Anpi. L'accusa è di tentato omicidio. La Brigata ebraica di Milano: "Non c'entra con noi, a Roma non abbiamo una rappresentanza ufficiale". La comunità della Capitale: "Condanniamo ogni violenza"

Redazione web
Roma, fermato chi ha sparato il 25 aprile ai due militanti all'Anpi: è un 21enne iscritto alla Comunità ebraica di Roma

È guerra tra perizie nella vicenda di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la coppia anglo-australiana a cui il Tribunale dei minorenni dell'Aquila a novembre ha sospeso la responsabilità genitoriale

Redazione
Famiglia del bosco è guerra tra perizie
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