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“È importante ricordare che sono pericolose le cose, anche in quella circostanza, che i ragazzi avessero bevuto o meno, avevano filmato, ma busogna sempre ricordare che un cameriere sopra l’altro, con le scintille è abbastanza pericoloso. Questo episodio non dovrebbe mai accadere. Mai più”. Questo l’appello lanciato da Francesca, una compagna di scuola di Riccardo Minghetti, il 16enne romano morto nel disastro di Crans Montana. “Un ricordo? Durante un episodio molto triste, perché avevo preso un brutto voto a scuola, lui è venuto accanto a me nei corridoi, e mi ha detto ‘non ti preoccupare, va tutto bene, è soltanto un voto. Puoi sistemare, qualunque cosa ci sono io’. Lì ho capito che in qualsiasi circostanza, che eravamo arrabbiati, tristi o felici, l’ho sempre rispettato, perché è un ragazzo veramente bellissimo, simpatico, gentile, affettuoso”, ha aggiunto la ragazza. “Preferisco pensarlo sempre accanto a me, piuttosto che è andato via, per ricordare che lui è ancora tra di noi” ha concluso Francesca.

LaPresse
I compagni di scuola di Riccardo Minghetti: "Mai più episodi così"

Il minuto di silenzio in una classe del Liceo Classico Statale "Andrea D'Oria" di Genova, osservato alle 9 della mattina in memoria delle vittime morte nell'incendio avvenuto a Crans Montana, in Svizzera, la notte di Capodanno. Ragazzi in piedi in silenzio in memoria dei coetanei scomparsi.

Ansa
Un minuto di silenzio nelle scuole per le vittime di Crans Montana

Nessuno si è accorto di lui quando era in vita. Però saremo costretti ad accorgerci di lui in morte. Poiché questo ragazzo ci ha trasmesso una importante lezione

Vittorio Feltri
La lezione di vita del senzatetto morto
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