Azouz Marzouk avrebbe accusato ingiustamente i coniugi Romano di aver fatto confessioni mendaci: Olindo e Rosa sono in carcere in quanto, secondo la giustizia, sono autori della strage di Erba perpetrata nel dicembre 2006
Azouz Marzouk avrebbe accusato ingiustamente i coniugi Romano di aver fatto confessioni mendaci: Olindo e Rosa sono in carcere in quanto, secondo la giustizia, sono autori della strage di Erba perpetrata nel dicembre 2006
Invitati a lasciare le celle per andare a fare la doccia, i nordafricani si erano ribellati, rispondendo in malo modo ai poliziotti. Chiamati per ricevere una sanzione disciplinare, avevano denunciato di essere stati pestati dai poliziotti. I referti medici li incastrano, ed il giudice li condanna
L'ex sindaco di Verona è stato condannato in primo grado a 3 mesi di reclusione per calunnia: aveva accusato il co-autore di Report, Sigfrido Ranucci, di avere fabbricato un dossier falso contro di lui usando 15 mila euro di soldi pubblici
Nella stanza erano state trovate bandiere dell'Isis e foto dei leader dei principali gruppi terroristici
Fermato per dei controlli, il nordafricano aggredì e minacciò di morte i poliziotti, ma in tribunale dischiarò di essere lui la vittima di un pestaggio. Ora dovrà scontare 3 anni e pagare un risarcimento
Lucio Marzo accusò del delitto il meccanico Fausto Nicolì. Dal rito abbreviato altri 2 anni e 8 mesi per calunnia. In primo grado riconosciuto colpevole dell'assassinio della ragazza, sconta 18 anni e 8 mesi
Secondo la Procura di Caltanissetta, Ciancimino avrebbe accusato ingiustamente Gianni De Gennaro sostenendo che l'ex capo della Polizia avesse veicolato informazioni riservate a Vito Ciancimino tramite il conte Romolo Vaselli, imprenditore edile, considerato un prestanome dell'ex sindaco mafioso di Palermo
È giallo sugli indagati nell'inchiesta apert dalla Procura di Roma sul falso dossier usato per far fuori Marcello De Vito dalla corsa alle Comunarie M5S per il Campidoglio
L'ha chiesto stamattina durante l'udienza al processo a carico di Massimo Bossetti l'avvocato Carlotta Biffi, legale di Massimo Maggioni, un collega di lavoro dell'imputato che ha accusato il carpentiere di Mapello di calunnia
Riccardo Scamarcio non spinse la giornalista Barbara Di Palma in discoteca e lei, attribuendogli quel gesto violento, non lo fece in cattiva fede, sicura delle sue ragioni