Il settimanale dei paolini in un editoriale sul suo sito si scandalizza per l'effetto del caso Ruby: "Smarrimento e addirittura angoscia su famiglie e i giovani". E tu ti senti angosciato? VOTA IL SONDAGGIO
caso Ruby
Da Repubblica e La Stampa dovrebbero essere risparmiati sermoni sulla decenza di vivere e sulla lussuria. Nessuna norma pubblica di morale o diritto vieta di amare le ragazze
Il Cavaliere invia un messaggio al sito dei Promotori della libertà: "I pm hanno usato mezzi riservati di solito solo ai criminali. Stanno violando la Costituzione" (guarda il video - leggi il discorso integrale). Si rinsalda l'asse procure-Fini-Casini-sinistra. Per il Terzo Polo "il premier deve dimettersi"
L’agenzia stampa della Cei difende il Cav: Vittorio Messori spiega perché l’etica privata dei leader è secondaria per la Chiesa
Sui giornali impazza il toto-nome: dalla modella Roberta Bonasia al consigliere regionale Nicole Minetti. Guarda le foto
Il presidente del Consiglio sente contro di lui una manovra a tenaglia: da un lato la magistratura, con l’inchiesta sul caso Ruby, dall’altro la politica, con il Quirinale che fa pressing per indurlo a dimettersi per “il bene del Paese”. Intanto D’Alema vuole mettere sotto torchio il Cavaliere
I segugi di Ezio Mauro vanno oltre i pm e la Costituzione: fanno il processo sul giornale e calpestano la presunzione d’innocenza
A dicembre i finiani invitavano il Pdl a non votare la fiducia al Cav minacciando: "Cadrà sul caso Ruby". Eppure un mese prima per i giudici la vicenda era chiusa garantendo che il premier non c'entrava. Ma il leader Fli insisteva. D'altra parte, Fini ha sempre cercato di avere un filo diretto con la magistratura
La procura chiederà il processo con rito immediato in base all'articolo 453 del codice di procedura penale. Il processo con rito immediato entro 90 giorni dall’iscrizione nel registro degli indagati, avvenuta lo scorso 21 dicembre. Lo straordinario tempismo delle toghe
Sonora sconfitta: il pm dei minori Anna Maria Fiorillo aveva accusato in una lettera il Viminale di aver mentito sulla vicenda della ragazza marocchina. Ma Palazzo dei Marescialli non dà credito alla denuncia