La presenza di un Dna ignoto sulla garza usata per il tampone orale di Chiara Poggi è attualmente al centro della disputa dialettica tra le parti.
La traccia 33 esclusa dagli esami: "C’è tempo". I legali della famiglia: "Accolte richieste di Sempio e Stasi, non le nostre"
Sia la parte offesa che la difesa dell'indagato avevano chiesto di ammettere all'incidente probatorio l'impronta 33 ma il pm non ha acconsentito: il reperto non c'è più.
Nella terza udienza dell'incidente probatorio verranno cercate eventuali impronte per evitare che ulteriori accertamenti genetici possano comprometterle.
Le analisi dell'incidente probatorio va avanti e per ora pare siano stati esclusi i tecnici che sono intervenuti sul cadavere.
.Dai verbali del 2008 risulterebbero interrogatori "simultanei" di Sempio, Capra e Biasibetti con gli stessi carabinieri.
Per attribuire un nome al Dna di "ignoto 3" potrebbero essere effettuate analisi sul materiale genetico anche oltre le 30 persone che potrebbero aver contaminato il tampone.
Verrà comparato con il materiale genetico di chiunque, a qualunque titolo, il 13 agosto si è avvicinato a Chiara Poggi: non è esclusa la contaminazione ma nemmeno altre ipotesi.
Tamponi a chi è entrato in contatto col corpo di Chiara per escludere la contaminazione
La Procura tace sui risultati dei tamponi effettuati su Chiara Poggi, mentre i consulenti della famiglia Poggi e di Andrea Sempio sostengono l'ipotesi della contaminazione.