Troppo comodo chiamarli "fascisti rossi", questi rottami della storia purtroppo tornati così attuali, sono semplicemente comunisti rossi
C'è tutta una nobile tradizione liberale avversa a ogni ostacolo al commercio internazionale
I legami mai recisi con il comunismo e il fascismo hanno determinato il dibattito pubblico e le simpatie internazionali
I documenti desecretati della Cia provano il ruolo di Tito in Italia
Enrico Trevisi, vescovo di Trieste, scelse di presentarsi alla sua diocesi con un'omelia dedicata alla tragedia delle foibe
Bettino Craxi già nel 1982 non aveva dubbi: “In Italia nessuno lo vuole il comunismo”
Icona di forza e di proletariato dall’anima pop, ora è tornato ad essere solo un’arma primitiva
Elio Vittorini è un caso esemplare. Come lui, molti intellettuali italiani del Novecento hanno attraversato le opposte ideologie come stanze comunicanti.
L'ideologia rossa è stata equiparata definitivamente al nazismo senza distinzione tra "intenti" e "risultati": previste pene fino a cinque anni, che salgono a 10 in caso di propaganda social.
La sottomissione è già in corso e la convergenza tra ciò che rimane del marxismo e il radicalismo religioso di matrice islamica è già evidente in molti paesi